Lunedì, 02 Ottobre 2017 15:45

Allo Studio 38 in mostra la poesia visiva di Elena Marini

Pistoia - Studio 38 Contemporary Art Gallery (Corso Amendola 38/e) inaugura la nuova stagione espositiva con la mostra di poesia visiva "La lotta poetica continua" di Elena Marini.

L'esposizione verrà inaugurata sabato 7 ottobre alle ore 18 e sarà visitabile fino all'11 novembre, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 19,30. Nell'anno della morte di Sarenco, uno dei capisaldi del movimento che nacque negli anni Sessanta del Novecento, Elena Marini, sua compagna d'arte e di vita, ne porta avanti un pensiero comune carico di sovversione con una chiara e ferma dichiarazione: la lotta poetica continua.

Questo è il titolo scelto per la mostra in cui l'artista presenta gli ultimi lavori realizzati in continuità con gli intenti tipici della poesia visiva di denuncia e derisione degli aspetti più grotteschi e decadenti della società. Circondati da presunti modelli di stili di vita fuorvianti e dissociativi, l'opera di Elena Marini intende richiamare la nostra attenzione su ciò che siamo diventati, su come ci siamo abituati a vivere e ad essere, e soprattutto su quello che stiamo infliggendo alle nuove generazioni.

Come scrive Claudia Placanica nel testo di presentazione della mostra, “la componente ironica,più convenzionale nei collages, innesca la riflessione sulla trasfigurazione di un soggetto in oggetto, sulla metamorfosi pornografica di soggetti codificati dai media alla stregua di categorie. E la sua arte, come un bisturi, rovescia le identità collettive percepite come categorie univoche, fisse, compiute. I soggetti trattati, infatti, sono per lo più quelle categorie non rappresentative nei confronti dei soggetti che dovrebbero rappresentare, ma che il mondo dei media descrive anticipandone le pulsioni e saturando lo spazio retinico:le donne, i bambini, il maschio virile e, più recentemente, l’ambiguo". 

L'invito che ci rivolge l'artista non è di non cadere nella trappola, ma di prendere coscienza del fatto che “nella trappola ci siamo già caduti. Adesso possiamo solo aprire gli occhi e decidere se perdurare con spirito sonnolento o cominciare a operare una rivoluzione di coscienze”.

Nata a Pistoia nel 1975, Elena Marini è artista e poetessa visiva, costantemente impegnata in una forma di “guerriglia creativa e resistenza poetica”. Ha collaborato con figure di rilievo internazionale come Sarenco (al secolo Isaia Mabellini, tra i principali interpreti della poesia visiva in Italia), Eugenio Miccini, Vanessa Beecroft, Tom Sachs, Jean-François Bauret, Daniel Druet, Uwe Ommer, Daniel Nguyen e Peter Suschitzky.

I suoi “spot” non sono altro che delle diapositive, una radiografia della società, in un processo continuo di svelamento per mostrare l’assurdo e l’osceno. Quello che non si può dire, quello che non si vuole vedere.

 

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