Lunedì, 18 Dicembre 2017 11:53

Partono con Filippo Biagioli le Residenze d'Artista in Liguria

nella foto Filippo Biagioli nella foto Filippo Biagioli

Serravalle – L'idea è quella di creare una “residenza temporanea per artisti”, dando loro uno spazio in cui esporre le loro opere.

Una sorta di museo all'aperto. La proposta arriva dal piccolo borgo ligure di Onzo (Savona) e si intreccia con Pistoia perché il via all'iniziativa è affidato all'artisata serravallino Filippo Biagioli, esperto di arte tribale. Le esposizioni a cadenza variabile, presenteranno il lavorodi Biagioli diviso per generi (si inizia dalle Croci Esoteriche) che si confronterà con opere di altre culture extraeuropee.

Il via mercoledì 22 dicembre alle ore 18, nei locali della canonica di Onzo, quando sarà varato appunto il progetto “Residenze per Artisti”, nuova struttura operativa di Fondazione Tribaleglobale destinata ad ospitare per brevi periodi Artisti provenienti da tutto il mondo, che lasceranno un’opera nel piccolo borgo ligure sempre più votato all’arte.Ci sarà anche un “Presepe”, incardinato secondo la tradizione di Tribaleglobale nel dialogo tra una antica Natività di ispirazione Raffaellesca e sculture di cultura Adan (Togo). La scelta dei Curatori è di focalizzare l’attenzione sulla forza salvifica della Croce, in un momento in cui la sofferenza è purtroppo palpabile e diffusa, per un Natale di riflessione e impegno.

La prima potenza della Croce sta nella sua forma, intesa come il modo più naturale e immediato per interagire con un cerchio, ovvero la forma più “universale”, quella dei corpi celesti. Un segno che definisce insieme il cielo e la terra, e quello che sta dentro ad entrambi. La Croce come interpretazione del mondo insomma. Fin dai tempi remoti è simbolo di umanità e vita: dalla svastica - poi violata dalla barbarie nazista ma per millenni simbolo di pace in diverse culture orientali - all’Ankh egizia, al Tau greco/fenicio poi adottato da San Francesco.

Filippo Biagioli è certamente un grande interprete di questo “mistero”, che torna spesso nelle sue proposte. Lo aiuta il suo sguardo “tribale”, legato al legame profondo tra il rito e il popolo che lo esprime, e l’assoluta libertà nell’accostare linguaggi artistici apparentemente lontani tra loro. Le Croci Esoteriche oggetto di questa esposizione sono incardinate in questo contesto. Un simbolo indagato con uno sguardo originale e rispettoso, alla ricerca di significati perduti.
Tutte le opere esposte, si possono visionare on-line

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