Giovedì, 23 Aprile 2015 02:00

Al Tender Club arrivano i Sinfonico Honolulu e Sonny Vincent

I Sinfonico Honolulu I Sinfonico Honolulu

Firenze - Prendete “Sympathy for the devil” degli Stones e immaginatela sulla spiaggia dei Caraibi spalmata di crema solare. Oppure quel gioiellino strappalacrime “Please, please, please” a firma Smiths, sdraiata sulla chaise longue mentre sorseggia un cocktail tropicale. Eh sì, perché questo fanno i Sinfonico Honolulu, la prima orchestra italiana di ukulele.

La collaborazione con Mauro Ermanno Giovanardi è ormai in archivio e il combo livornese riprende la propria mission: rivisitare in chiave hawaiana i successi del pop e del rock internazionale insieme ai migliori brani della canzone d'autore italiana. Il tutto con piglio molto rock'n'roll. Chi ha avuto la fortuna di vederli e ascoltarli dal vivo sta ancora lì a sognare la magia di uno spettacolo che accende l'anima e scalda il cuore. Per loro e per tutti gli altri l’appuntamento è venerdì 24 aprile al Tender Club di Firenze alle ore 22, ingresso concerto 5 euro a seguire ingresso libero. Dopo il live si balla il brit-pop di Fritz Orlowski + Mirko Gallara.

Sabato 25 aprile sempre alle ore 22 ( ingresso concerto 5 euro, a seguire ingresso libero) salirà sul palco del Tender Sonny Vincent. Quando lui si affacciava sui palchi di New York, da queste parti andava il cantautorato impegnato, la tv era in bianco e si girava sulla Vespa Primavera. Dall’alto delle sue 60 primavere, Sonny Vincent può ben dirsi uno dei veterani del punk rock, sponda East Coast. Indimenticabili i suoi trascorsi con i Testors. Quindi una lunga serie di collaborazioni con Maureen Tucker e Sterling Morrison (Velvet Underground),  Scott Asheton (Stooges), Wayne Kramer (MC5), Cheetah Chrome (Dead Boys), Captain Sensible (Damned), Richard Lloyd (Television) e pure con Lou Reed. I suoi live rappresentano una roccaforte del punk più eversivo e fumante. Non solo memorabilia. L’ultimo album “Cyanide Consommé” è uscito nel 2014 ed è quanto di più fresco e accattivante ci si possa aspettare. Rock’n’roll tirato al massimo, strapazzato, shakerato.


Risparmiate un po’ di forze per l’opening dei Killer Penis: punk '77, glam, hard-rock e punk-rock di marca scandinava (mai sentito parlare di The Hellacopters?). Non meno urticante l’aftershow di Dr Lorenz & Ilaria Dizzy.

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