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Lunedì, 08 Giugno 2020 16:51

Esce in libreria “Mr Baskerville e C.” di Vance e De Poli

La copertina del libro La copertina del libro

Pistoia - Chi sono Mr. Baskerville e gli altri 15 personaggi protagonisti di questo stralunato libro?

Sono gli abitanti di uno strano e fantasioso zoo-museo magicamente illustrato da Fabio De Poli e abilmente scritto da Emilio Vance.

Sono animali e figure "umanizzate" che sentono la necessità di raccontare una storia, la loro "particolare" storia. 

Mr Baskerville è il capo di questa gang sgangherata, in forza della sua nascita nobile: è infatti il decano dei disegnatori di caratteri tipografici, quando "il sapere si divulgava tramite i libri a stampa". Il suo problema è che non riesce più a staccarsi dal foglio di carta.

I suoi amici non sono da meno. Animali strani come il Sotomariccio che nel corso della sua evoluzione ha scoperto il modo di non essere schiacciato dalle automobili o Smoking fish (il pesce elegante e non fumatore); ma anche animali che, pur non perdendo la loro fisionomia vedono cambiare la loro immagine consueta come il Leopardo volante (schiacciato su un vetro dopo un'acrobazia), la Volpe alcolica (bella, affascinante, sensuale ma... costantemente sbronza).

Insieme a loro ricordiamo l'Olierone (con la farfalla sul naso e la testa bloccata dal torcicollo), Travel Roller (inventore del supertrolley da viaggio), Rapa Nui (costretto per la sua faccia ad assomigliare alle statue dell'Isola di Pasqua e non ne è per niente contento).

E così, uno dopo l'altro, tutti hanno qualche caratteristica per la quale sicuramente si faranno ricordare.

Se c'è una cosa che alla fine accomuna questi personaggi è la loro voglia di scappare. Di uscire da questo zoo di carta per vivere una vita vera. Per il momento potranno dare libero sfogo alla loro voglia di movimento con un giro "tondo tondo" al termine del libro. 

Il libro illustrato (40 pagine, 20 euro), pubblicato da Alvivo Edizioni, è disponibile in libreria a partire da domani, martedì 9 giugno.

Fabio De Poli, genovese di nascita ma fiorentino naturalizzato, adotta figure ironiche, timbri forti e colori accesi come tratti che contraddistinguono le tele e le sue opere. La sua arte nasce dalla volontà di rompere con le idee assegnate per aggirare la geometria di ogni oggetto fissato ad un'idea del mondo. Sue opere sono conservate alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, al Patronato Joan Miro di Barcellona, alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, al Museo Pecci di Prato, al Franklin Funrance di New York, a Palazzo Enasco a Roma.

Emilio Vance si applica da anni nel tentativo di piegare testi, propri o di autori noti, in forme che ne ingannino la lettura e ne amplifichino il valore aggiungendo alla forza delle parole quella della forma che le ospita, ottenendo risultati inaspettati e talvolta sorprendenti definiti da Maria Gioia Tavoni "arte cinetica applicata al libro". Recentemente ha pubblicato il romanzo Lost in my back, Compagnia dei Santi Bevitori.

 

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