Speciali Reportcult: PISTOIA BLUES | PRESENTE ITALIANO


 
 

Venerdì, 08 Gennaio 2021 17:04

Les Bouquinistes, un incontro video sull'opera di Juan Wilcock

Juan Wilcock (foto di Anatole Saderman) Juan Wilcock (foto di Anatole Saderman)

Pistoia - Sabato 9 gennaio, alle ore 19, in diretta video sulla pagina facebook della libreria Les Bouquinistes, lo scrittore Adrian Bravi e il critico Matteo Moca parlano di Juan Rodolfo Wilcock, poeta, scrittore e traduttore argentino (poi italiano, anche se la cittadinanza gli fu concessa solo dopo la morte) i cui testi poetici, narrativi, teatrali, critici sono interamente ripubblicati (da Adelphi).

“Credo che se dovessi aiutare qualcuno a capire cosa sono o chi sono come scrittore - scriveva Wilcock - rileverei due punti per me fondamentali: sono un poeta, appartengo alla cultura europea. Come poeta in prosa, discendo per non complicate vie da Flaubert, che generò Joyce e Kafka, che generarono noi (tutto ciò è da intendere allegoricamente, perché quelle persone rappresentano epoche, modi di pensare).

‘Flaubert fu il primo a consacrarsi alla creazione di un’opera puramente estetica in prosa’, scrisse Borges; e scrisse lo stesso Flaubert: ‘Le combinazioni della metrica si sono esaurite; non quelle della prosa’. Come scrittore europeo, ho scelto l’italiano per esprimermi perché è la lingua che più somiglia al latino (forse lo spagnolo è più somigliante, ma il pubblico di lingua spagnola è appena lo spettro di un fantasma)."

Adrián N. Bravi è nato a Buenos Aires, vive nelle Marche e fa il bibliotecario. Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo in lingua spagnola, dopo alcuni anni ha iniziato a scrivere in italiano. Tra i suoi ultimi libri si ricordano: L’albero e la vacca (Feltrinelli, 2013), L’inondazione (Nottetempo, 2015), La gelosia delle lingue (Eum, 2017) e L’idioma di Casilda Moreira (Exòrma, 2019), Il levitatore (Quodlibet 2020).

Matteo Moca è dottore di ricerca in Italianistica presso l’Université Paris Nanterre e l’Università di Bologna. Ha pubblicato la monografia, "Tra parola e silenzio. Landolfi, Perec, Beckett" (La scuola di Pitagora, 2017). Ha dedicato saggi all’opera i Landolfi e si occupa, tra gli altri, di Elsa Morante, Anna Maria Ortese e Georges Perec. Scrive di letteratura su quotidiani e riviste. Il suo ultimo libro è "Figure del surrealismo italiano. Savinio, Delfini, Landolfi" (Carabba)

Articoli correlati (da tag)