Sabato, 25 Luglio 2015 02:00

Soul Festival: Porretta Terme come una piccola Memphis

Frank Bay & Anthony Paule All Star Band (a sinistra) e Joe Arnold durante un'incisione (foto a destra) Frank Bay & Anthony Paule All Star Band (a sinistra) e Joe Arnold durante un'incisione (foto a destra)

di Giacomo Martini

Porretta Terme - Il Festival del Soul riesce a trasformare la vita di un paese, dalla dimensione di un  quotidiano segnata dalle preoccupazioni ad una nuova realtà di spensieratezza  e di divertimento.

Porretta Terme sembra un’altra, non più un paese dell’appennino tosco emiliano, ma una cittadina del Sud degli States, una piccola Memphis piena di voci e di colori.

Dopo la visita di Maurizio Landini che ha ricordato la complessità dei problemi che segneranno il futuro dell’alto Reno ( Terme, Demm, Saeco) e dopo la fanfara dei carabinieri che ha riempito di allegria la serata inaugurale, il soul ha ripreso il controllo della situazione ed il Parco Rufus Thomas è ritornato ad essere motore della città e luogo d'incontro e di energia. Questa sera, sempre con inizio alle ore 20 si alterneranno molti gruppi e vocalist a cominciare da Frank Bay & Anthony Paule All Star Band with Sweet Nectar special guest Sax Gordon, a seguire Bernard “ Pretty” Purdie, Joe Arnold ( mitico sassofonista che partecipò alle storiche incisioni di Otis Redding ), Derek Martin, Chick Rodgers, David Hudson e Sugar Pie SeSanto.

Domani sera gran finale con una kermesse che riproporrà i gruppi che si sono esibiti nelle serate precedenti con personaggi chiave del deep soul come  Frank Bey, Prince Phillip Mitchell, Wee Willie Walker e Derek Martin, ancora Joe Arnold ed altri sassofonisti come Gordon Beadle e Nancy Wright, insieme a figure stellari come il batterista Bernard Pretty Purdie e Sugar Pie DeSanto. Tutta una notte per ritrovarsi, ballare e non dimenticare.

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