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Sabato, 25 Febbraio 2017 12:31

Una retrospettiva di Giacomo Balla alla Galleria d'arte moderna di Roma

di Giacomo Martini

Roma - La Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, ospiterà fino al prossimo 26 marzo una grande mostra retrospettiva dedicata ad uno dei pittori più importanti e significativi dell’arte italiana del secolo scorso, uno dei padri fondatori del Movimento futurista.

La mostra, curata da Stefania Frezzotti, propone insieme, per la prima volta, le opere che Giacomo Balla (1871-1958), per mano delle due figlie del grandissimo artista, erano state donate alla Galleria in due momenti diversi: Luce ( 1904-1994 ) ed Elica ( 1914-1994 ), nomi in perfetta sintonia con le tematiche che Balla rappresenterà nella sua arte. Il primo conferimento è del 1988 con 35 dipinti al quale, dieci anni dopo, si aggiungerà un'altra donazione fatta di disegni e di studi.

La pittura di Giacomo Balla rappresenta uno dei momenti più alti e rivoluzionari dell’arte italiane ed europea contemporanea. Ma quando parliamo dell’opera di Balla non ci limitiamo solo alla pittura e alla scultura, infatti il suo impegno artistico si confronta con sperimentazioni sonore, cinematografiche e sulle teorie dei colori, del teatro fino alla progettazione di mobili e di capi di abbigliamento, un percorso artistico che segna in profondità la sua appartenenza alla rivoluzione “ multiculturale “ del Futurismo, con quasi un secolo di anticipo rispetto alla sperimentazione artistica del nostro tempo.

La mostra propone, con il bellissimo titolo “Giacomo Balla. Un’Onda di Luce”, opere che ci permettono di scoprire il genio dell’artista nelle diverse fasi del suo sviluppo, dal primo periodo “divisionista” particolarmente attento alle problematiche sociali che ritroviamo in uno dei suoi capolavori “La “ (1905), fino al periodo eroico della Rivoluzione futurista testimoniato da alcune opere fondamentali come “Compenetrazioni Iridescenti” (1912), tra i primi quadri astratti della storia della pittura e da “Ritmi di Violinista” (1912), fino ai lavori degli anni venti e trenta, il momento in cui Balla si distacca dal Futurismo per tornare ai temi figurativi del ritratto, degli affetti famigliari, del paesaggio dai quali era partito nella sua avventura artistica.

La Galleria nazionale d’arte moderna si trova in via delle Belle Arti 131. Biglietto 10 euro, ridotto 5 euro; orario 8.30-19.30; chiuso lunedì.

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