Mercoledì, 26 Luglio 2017 17:06

Da Culturidea tre opere di Annalisa Fusilli al Porretta Soul

La cerimonia di donazione delle opere dell'artista Annalisa Fusilli La cerimonia di donazione delle opere dell'artista Annalisa Fusilli

Porretta Terme - I tre ritratti in batik realizzati della pittrice Annalisa Fusilli sono stati donati sul palco del Porretta Soul Festival alle figlie del compianto Rufus Thomas, al figlio di Solomon Burke e al complesso del Liceo Musicale di Melbourne Sweethearts.

L'iniziativa è stata promossa dall’Associazione Culturidea, da sempre impegnata nel valorizzare gli artisti pistoiesi ponendo in relazione solidarietà, cooperazione internazionale, cultura, musica e danza. Nella serata conclusiva della kermesse, sul palco del Sweet Soul Music, hanno partecipato alla donazione delle opere l'autrice Annalisa Fusilli, Venise e Carla Thomas, Solomon Burke, Micheal Fitzgerald, Rick Hutton, il patron Graziano Uliani e i rappresentanti di Culturidea Riccardo Fagioli, Beatrice Papi, Riccardo Diolaiuti e Matilde Rosati. I ritratti di Annalisa Fusilli, realizzati con la tecnica pittorica del batik, sono adesso in volo per Memphis e Melbourne, portando negli Stati Uniti e in Australia un piccolo ma significativo contributo di arte pistoiese.

L'omaggio artistico rivolto agli eredi di Rufus Thomas e Solomon Burke, tra i massimi interpreti del rithm and blues, ha lo scopo non solo di onorare la memoria di questi due grandi artisti, ma anche di guardare verso il futuro con il dono al batterista Micheal Fitzgerald, direttore del Liceo Musicale di Melbourne, una scuola dove si pone la storia della black music al centro dei programmi di studio. I destinatari degli omaggi sono maturati proprio in questo orizzonte di pensiero: da una parte la memoria storica che ha una continuità nel fatto che i figli di Rufus e Solomon siano essi stessi cantanti e musicisti, dall’altra i giovani e giovanissimi che si impegnano a studiare i classici del soul.

Venerdì 21 luglio le trenta studentesse australiane, accompagnate dai propri docenti, si erano recate a visitare la U.F.I.P. (unica fabbrica la mondo che produce piatti musicali a mano) e la sede della Fondazione Luigi Tronci con l'annesso museo degli strumenti musicali, dando vita a un interessante scambio culturale attraverso la scoperta di Pistoia “città della musica”. Così, se da una parte sul palco di Porretta si è voluto celebrare la grandezza di “mostri sacri” della musica attraverso la pittura pistoiese, dall’altra la stessa pittura ha voluto essere il veicolo di curiosità verso le nuove generazioni che si avvicinano alla musica.

 

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