Giovedì, 30 Novembre 2017 19:00

“Big Sky Hunting”: a Palazzo dei Vescovi la fotografia di Alberto Sinigaglia

Pistoia – La fotografia di Alberto Sinigaglia torna in mostra a Pistoia con “Big Sky Hunting”.

Nell’ambito del progetto “Sguardo Italiano”, a Pistoia, presso  il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi e a San Gimignano, presso la Galleria d’arte Moderna e Contemporanea “Raffaele de Grada”, si sono aperte al pubblico due esposizioni dedicate al fotografo Alberto Sinigaglia organizzate da Opera Civita con il contributo del Comune di San Gimignano, del Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi e della Regione Toscana tramite il bando Toscanaincontemporanea2017.

La mostra si inserisce in un progetto più ampio, Fenice Contemporanea, con il quale da anni si condivide, in Valdelsa, la valorizzazione e promozione dei linguaggi del contemporaneo. A Pistoia e a San Gimignano Alberto Sinigaglia accosta due ambiziosi  progetti. Il primo è il cielo: “Big Sky Hunting”, l’altro è Las Vegas: “Microwave City”.

Lo sguardo al cielo, è utile ricordarlo, è forse l’inizio di tutto. Sugli astri si sono fatte le prime proiezioni del pensiero umano: le costellazioni, l’immaginazione di come fosse potesse essere costituito lo spazio siderale. Anche la fotografia ha scrutato il cielo e i suoi corpi celesti. Il primo è stato lo stesso Daguerre già nell’anno della consacrazione della sua invenzione. Sinigaglia ha compreso nel suo progetto l’immagine della copertina del libro di J. E. Gore, The Scenery of the Heavens, del 1890, uno dei primissimi di divulgazione delle “meravigliose scoperte” dell’astronomia. Come ha scritto l’artista insieme a Annalisa Ardinghi, si tratta di  un “viaggio ai limiti”, ai limiti della rappresentazione, ai limiti dello spazio e del tempo, ai limiti delle nozioni di verità e finzione, di realtà e di invenzione, ai limiti della conoscenza – sublime e scientifica, del mistero e della pretesa oggettiva – ai limiti della fotografia stessa.

La “caccia” è questa, è questo. “Hunting”, la caccia, rappresenta per l'artista il bisogno quasi ossessivo dell’uomo di analizzare e controllare l’ambiente e lo spazio in cui è immerso. Il viaggio nel cielo è un viaggio anche propriamente dentro la fotografia, nell’infinitamente piccolo oltre che nell’infinitamente esteso, un’effettiva interrogazione totale, e un ritrovamento.

La mostra (prezzi: 5 euro intero, 3 euro ridotto, comprensivi della visita al museo) resterà aperta al pubblico fino al prossimo 25 febbraio.

 

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