Giovedì, 20 Settembre 2018 12:30

Il Giappone a Pistoia: la mostra a Palazzo Comunale

Una stampa giapponese Una stampa giapponese

Pistoia - Un po' di Giappone in mostra a Pistoia.

Inaugura sabato 22 settembre alle 17.30 nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale la mostra “Il Giappone in Pistoia” dedicata interamente alla figura femminile giapponese, raccontata sia attraverso le stampe Ukiyo-e che attraverso temi come i fiori, gli abiti, la musica, le cerimonie, la cucina e il teatro. Una mostra che fa entrare nel nostro quotidiano la cultura giapponese a ricordare e sottolineare anche i profondi e proficui rapporti culturali che la città di Pistoia ha costruito e mantenuto con il paese del Sol Levante.

Era il 1993 quando Pistoia ebbe l’onore di una visita dell’imperatore Akihito accompagnato dalla consorte Michiko, un evento che ha segnato positivamente il dialogo fra le due culture. Ma strettissimi sono stati i rapporti con il Giappone avuti da Marino Marini e, sotto il profilo musicale dall’Accademia d’Organo Giuseppe Gherardeschi che da quasi quarant’anni continua a tessere feconde trame culturali ospitando gli studenti giapponesi a Pistoia. Non ultima poi, l’iniziativa di Legambiente che dopo il disastro di Fukushima si attivò per accogliere alcuni bambini giapponesi colpiti da quella immane tragedia.

Un solido filo, dunque, collega da tempo Pistoia con il Giappone e per questo la mostra conferma la volontà della città di Cino di mantenere vivi questi rapporti scegliendo di dedicare l’esposizione proprio alla figura femminile giapponese colta nelle sue infinite sfaccettature e raccontata nell’arco di 250 anni: dalla fine del XVII secolo agli inizi del XX. Una mostra particolare, che presenta molte opere provenienti da collezioni private, fra xilografie, poster raffiguranti manga con donne comuni, geisha, poetesse e cortigiane, stampe a tema erotico e teatrale, kimono originali e si arricchisce con le stampe Ukiyo –e a soggetto musicale alle quali è dedicato uno spazio particolare proprio per sottolineare l’interesse verso la musica occidentale che Pistoia, patria di due importanti famiglie di costruttori di organi, gli Agati e i Tronci, e di dinastie di compositori come Melani, Gherardeschi e Brunetti ha suscitato nei musicisti giapponesi soprattutto dopo l’apertura del loro paese, periodo Meiji (1868-1912), verso l’Occidente.

La mostra, curata da Giancarlo Mariani, Elena Orlando, Ferdi Herrero Gallego e Maurizio Gori da un’idea di Alessandro Orlando, presenta al suo interno anche un lavoro del fotografo Alessandro Niccolai realizzato a Fukushima dopo il disastro della centrale nucleare intitolato “Fukushima is my name…is your name”.

Nell’ambito della mostra vi saranno poi vari eventi collaterali a partire da sabato 22 settembre alle 20.30 con il coro giovanile pistoiese diretto da Sandra Pinna Pintor che si esibirà nel cortile del Palazzo comunale. Si proseguirà poi domenica 23 settembre alle ore 16 quando nelle Sale Affrescate avverrà la cerimonia della vestizione del kimono a cura dell’Associazione Lailac. Mercoledì 26 settembre alle ore 21 nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, grazie alla collaborazione con don Umberto Pineschi, si terrà il concerto dell’organista Michiko Kato.

Domenica 30 settembre alle 16 alle Sale Affrescate del Palazzo comunale avverrà la cerimonia del tè e, per concludere, sabato 6 ottobre alle 21 nella Sala Maggiore del Palazzo comunale si terrà il concerto dell’Orchestra Florence Symphonietta diretta da Grazia Rossi con il soprano Yuliva Tuzava.

La mostra, realizzata in collaborazione fra Comune di Pistoia, Legambiente Pistoia e Atelier Antiquario e con il contributo della Fondazione Banca Alta Toscana, rimarrà aperta fino al 7 ottobre da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, sabato e festivi orario continuato dalle 10 alle 18. La rassegna e tutti gli eventi sono a ingresso libero.

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