Giovedì, 18 Ottobre 2018 11:43

Salvatore Magazzini, alla Cattedrale l'antologica dell'artista pistoiese

di Paolo Gestri

PISTOIA - Salvatore Magazzini festeggia 50 anni di pittura con una grande antologica alla "Cattedrale" ex Breda, di via Pertini a Pistoia.

L'inaugurazione si terrà giovedì 18 alle 17 e la mostra sarà aperta fino al 28 di questo mese, tutti giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. 

L'evento è speciale non solo per l'alto numero delle opere in mostra, ma anche perché vengono esposti in gran parte dipinti inediti che l'artista ha fin ora conservato gelosamente nel proprio studio a Sant'Alessio, nella periferia nord della città.

Una vera e propria casa d'artista da lui stesso pensata: quadri che tiene per sé, mai destinati alla vendita, alcuni dei quali certamente tra i più belli della sua produzione.

Tutto ciò permette di ripercorrere il suo già lungo viaggio d'arte, dai primi "anni quarratini" - Quarrata è il "suo" paese d'infanzia - ad oggi, sempre fedele ad un figurativismo che lo ha portato dalla amatissima realtà di campagna alla fascinosa astrazione di tante città del mondo, comunque riconoscibili.

Ma riconoscibile è soprattutto la sua tavolozza: cromatismi di intensa bellezza e campiture estese con tocchi sapienti là dove si registra la vita della natura o la presenza dell'uomo o di costruzioni architettoniche caratterizzanti città e luoghi vissuti e rimodulati nei quadri: dal sud Italia al Marocco, dalle marine alla Provenza, da Marrakech a New York. 

Magazzini è molto prolifico. E non si lascia invitare due volte dall'emozione. Ma una volta al cavalletto, impostate le linee guida, inizia a ricercare e focalizzare le immagini nella memoria, ad epurarle delle scorie contingenti e a dare loro una sorta di bellezza metafisica che le renda incorruttibili. Un "vedutismo moderno" è la sintesi della sua produzione. Per questa capacità eternatrice, egli è stato acclamato in Italia e oltre, fino in America dove ha incontrato insperati successi. Quasi di conseguenza, si è occupata di lui la grande critica di Paloscia, Santini, Calabrese, Del Guercio e Novali. E a tutto questo si aggiunge il benvenuto di Mario Luzi. 

Articoli correlati (da tag)