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Giovedì, 24 Gennaio 2019 17:12

Performance, eventi, installazioni: al via il festival Bologna Art City

Una delle installazioni presenti al Festival Una delle installazioni presenti al Festival

di Andrea Dami

Bologna – Al via la ART CITY 2019 dal 25 gennaio al 3 febbraio con alcune delle ricerche artistiche più interessanti in ambito nazionale e internazionale.

Cento sono le proposte di tutte le più importanti istituzioni e realtà attive in città che ART CITY Bologna segnala dando vita a un vero e proprio festival del contemporaneo.

Un programma unico, promosso dal Comune di Bologna con Bologna Fiere in occasione di Arte Fiera, che da venerdì 25 prevede il susseguirsi senza interruzioni di eventi, inaugurazioni, performance, incontri e iniziative speciali. Inoltre sabato 2 febbraio torna ART CITY White Night con aperture straordinarie fino a mezzanotte.

ART CITY 2019 si svolgerà sotto la guida di Lorenzo Balbi (direttore artistico di MAMbo) il cui obiettivo è un “festival” dove si confronteranno le migliori energie che andranno a rafforzare la posizione di Bologna, divenendo punto di riferimento nello scenario dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, grazie anche a Simone Menegoi (direttore artistico di Arte Fiera), in una prospettiva di “lavoro” che non si esaurisca nei giorni della “fiera”, ma veda gli artisti attivi nell’arco dei dodici mesi dell’anno.

Potremo vedere progetti monografici sia di artisti affermati, sia di giovani emergenti, proposti da curatori o ideati in relazione ad uno spazio specifico, anche in luoghi inediti a eventi espositivi.

L’Istituzione Bologna Musei, dal 1 al 3 febbraio, consentirà a chi ha il biglietto di Arte Fiera l’ingresso gratuito alle collezioni permanenti; ridotto alla mostra “Hokusai Hiroshige – Oltre l’onda” all’Archeologico, mentre sarà gratuito al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (via Don Minzoni, 14) e a Villa delle Rose (via Saragozza 228/230) per le mostre di Mika Rottenberg e Goran Trbuljak.

Rottenberg, di origine argentina, presenterà le sue opere nella Sala delle Ciminiere del MAMbo, che esploreranno le contraddizioni e le connessioni celate dietro le economie capitaliste globali. Trbuljak, artista croato, attivo nel contesto dell’arte concettuale, presenterà una selezione di lavori (dipinti, frottage, monocromi, fotografie, libri, ecc.) realizzati negli ultimi cinquanta anni che implicano anche l’uso della parola e della performance.

Al MAST (via Speranza, 42) saranno esposte le fotografie di Thomas Struth “Nature & Politics”, un’esplorazione nel mondo della scienza e della tecnologia, mentre nel Salone Banca di Bologna – Palazzo De’ Toschi (piazza Minghetti, 4/d) si svolgerà la personale del fotografo-videomaker belga Geert Goiris in un allestimento concepito dall’architetto Kris Kimpe. All’Oratorio di San Filippo Neri (via Manzoni, 5) le fragili forme di Leandro Erlich “sfideranno” le leggi della fisica in “Collection de Nuages”: un viaggio onirico; alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris (via Giulio Gaist, 6), Emilio Fantin presenterà un’installazione di “veli” metallici tra sedute e nicchie che impediranno alle persone di vedersi l’un con l’altra ma solo ascoltarsi, come le “voci” di coloro che nella Casa ne raccontano le storie.

Da non perdere l’intervento performativo “Anthropometry” dei due coreografi francesi Vigier e Apertet, in un coinvolgimento collettivo, che si svolgerà all’interno del Padiglione de l’Esprit Nouveau (replica dell’edificio progettato da Le Corbusier) che si affaccia su Piazza Costituzione (n° 11).

La visita potrà continuare al Museo di Palazzo Poggi (via Zamboni, 33), dove troveremo degli interrogativi di Christian Fogarolli sull’approccio della cura mentale attraverso i secoli: dalle credenze popolari alle odierne soluzioni farmacologiche, fino ad una sorta di “contenitore” che racchiude tutta la follia umana e l’installazione “Allégorie de la Folie”, una scultura in vetro e quarzi che reagiranno cromaticamente a specifiche frequenze luminose. Nell’atrio della Scuola di ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Bologna (viale del Risorgimento, 2) si potrà ascoltare un’esecuzione in prima assoluta di Florian Hecker, uno dei massimi esponenti della computational music contemporanea, che farà emergere delle vere e proprie presenze oggettuali: sculture sonore fluttuanti.

Tra la sede di Voxel (via di Corticella, 56) e il Cinema Medica Palace (via Monte Grappa, 9) potremo vedere “Forza Uova” installazioni e video; a Porta San Donato (piazza di Porta San Donato) la scultura luminosa mobile “Weak Fist” di Patrick Tuttofuoco; al secondo piano del Palazzo d’Accursio (piazza Maggiore, 6), “Mille Fiate”, sei opere su tela di Massimo Kaufmann, mentre nei sotterranei di Palazzo Bentivoglio (via del Borgo di San Pietro, 1) la mostra di Jacopo Benassi: Bologna Potraits, le cui fotografie ci racconteranno il rapporto dell’artista con il contesto cittadino (ritratti di artisti, scrittori, baristi, attori, musicisti…) e nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna (via delle belle Arti, 56) il paesaggio urbano nelle fotografie di Carlo Valsecchi.

Nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accurzio si potrà vedere l’installazione di grandi dimensioni, dove potremo entrare, “Uni-Verso” di Eduard Habicher. Nello spazio espositivo Tripla (via dell’Indipendenza, 71 f/g/h) il britannico Rob Chavasse presenterà il murale “Shutter”, realizzato con una pistola a getto d’inchiostro e, infine, nello spazio del Cinema Modernissimo (via Rizzoli, 1/2), la Fondazione Cineteca di Bologna proporrà l’installazione sonora “Again New - Before the film” di Michele Spanghero, che stimolerà frammenti di “architettura”: semplici geometrie di luce lontane dalle sovrastrutture e informazioni precostituite.

Un viaggio, o meglio un’immersione nell’arte e, per l’occasione, la Bologna Welcome Card Art Week faciliterà - con la sua “carta” - gli ingressi dalla fiera ai musei, dai Musei Civici alla Pinacoteca Nazionale, ma anche alla salita sulla Torre degli Asinelli o alla Casa Dalla…

La card digitale è acquistabile oltre che nei punti informativi in Piazza Maggiore, anche online su www.bolognawelcome.it. Infine, per potersi orientare meglio, si potrà utilizzare il libretto di 32 pagine Promenade Art Week, che si potrà ritirare nei punti informativi, ma verrà distribuito anche in allegato ad alcuni giornali come Art Tribune e Repubblica.

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