Sabato, 11 Maggio 2019 15:58

"Nostoi": i capolavori "ritrovati" in mostra a Roma

Una delle opere esposte Una delle opere esposte

di Giacomo Martini

Roma – Capolavori d'arte che ritornano visibili al pubblico dopo sparizioni, furti e restituzioni.

Nel lontano 1969 venne istituita una sezione speciale dell’Arma dei Carabinieri dedicata alla tutela, alla salvaguardia e al recupero del nostro patrimonio artistico e culturale e ovviamente alla lotta contro i crimini perpetuati contro lo stesso.

Per festeggiare questa ricorrenza il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha allestito nella Palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale una mostrra di straordinario interesse: “L’Arte di Salvare l’Arte. Frammenti di Storia d’Italia“, un titolo molto significativo di un lungo percorso dedicato agli ottimi risultati raggiunti dagli uomini della sezione.

La mostra è curata da Francesco Buranelli, archeologo e storico dell’arte di chiara fama. La mostra vuole certificare con una ricca documentazione la preziosa e intensa attività svolta dagli uomini dell’arma. Molte sono le opere esposte recuperate da musei, chiese, biblioteche, aree archeologiche, scavi clandestini nei cinquanta anni di lavoro e di lotta alla criminalità per restituirle al paese e al pubblico. Non sono esposte solo le opere trafugate, ma anche quelle messe in sicurezza nelle zone d’Italia colpite dal terremoto del 2016. Nel percorso della mostra si potranno ammirare capolavori assoluti di importanza storica straordinaria che si riferiscono a duemila anni della nostra storia.

Tra questi spicca il meraviglioso cratere attico a figure rosse firmato da Eufronio nella prima metà del secolo VI a.C., restituito all’Italia nel 2008 dal Metropolitan Museum di New York dopo più di trent’anni dalla sua sottrazione; a seguire un altro splendido cratere a figure rosse firmato da Asteas, attivo a Paestum nel IV secolo a.C., fino al 2005 esposto al Getty Museum di Malibu.

Tra i dipinti la “Sacra Famiglia” di Andrea Mantegna, rubata 16 anni fa dal Museo di Castelvecchio di Verona, recuperata nel 2016 in Ucraina; e ancora “La Madonna di Senigallia“ di Piero della Francesca, sottratta nel 1975 dalla Galleria nazionale delle Marche e ritrovata in Svizzera. E tanti altri capolavori. La mostra sarà aperta fino al 14 luglio.

 

Articoli correlati (da tag)