Lunedì, 12 Agosto 2019 11:18

Il Rinascimento di Luca Signorelli in mostra a Roma

Il Giudizio Universale di Luca Signorelli Il Giudizio Universale di Luca Signorelli

di Giacomo Martini

Roma - Per la prima volta Luca Signorelli viene celebrato con una grande mostra a Roma, ai Musei Capitolini, con l’esposizione di capolavori mai visti prima.

Considerato da Giorgio Vasari, come un precursore di “quella maniera moderna che la generazione successiva di Raffaello e Michelangelo porto ai massimi risultati artistici“, oggi finalmente il grande maestro viene celebrato per la prima volta a Roma, dove i Musei Capitolini gli dedicano una mostra dal titolo “Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte“ che per la cura di Papi e Claudio Parisi Presicce studia e illustra il contesto storico e artistico in cui si svolse il primo soggiorno romano dell’artista per chiarire i rapporti difficili tra il pittore e la città.

Luca Signorelli arrivò a Roma nel 1482, aveva poco più di trent’anni, come aiuto del Perugino per il completamento delle decorazioni testamentarie della Cappella Sistina, dove in seguito sarà assunto come titolare. Giorgio Vasari lo esaltò come precursore di Michelangelo. E’ un caso della sorte che i massimi capolavori dei due artisti si cimentino nel medesimo soggetto del Giudizio Universale.

La mostra ci propone lo stupefacente Giudizio della Cappella Nova del Duomo di Orvieto. Nell’insieme la mostra romana raccoglie decine di opere, circa una sessantina, tra le quali dodici autografe o attribuite, molte delle quali per la prima volta a Roma; molte delle opere vengono da collezioni italiane e straniere. Tra queste ricordiamo “Il Martirio di San Sebastiano“, “Il Battesimo del Cristo“, “LaVergine con il Bambino“.

Un capitolo dell’esibizione è dedicato alla riscoperta dell’artista tra Otto e Novecento nell’arte, nella letteratura e nel mercato antiquario. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 3 novembre.

 

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