Sabato, 12 Ottobre 2019 18:09

I capolavori di Antonio Canova in mostra a Roma

La mostra romana dedicata ad Antonio Canova La mostra romana dedicata ad Antonio Canova

di Giacomo Martini

Roma – Una nuova mostra dedicata all'arte di Antonio Canova, ospitata nella splendida sede di Palazzo Braschi.

L'esposizione mette in mostra i capolavori del genio della scultura tra ‘700 e ‘800, ed allo stesso tempo esamina i rapporto tra il grande scultore e il governo della capitale sotto il pontificato di Pio VII.

Antonio Canova arriva a Roma da Venezia, aveva 22 anni, e qui, salvo qualche breve soggiorno a Padova e Venezia, vivrà fino alla morte, dal 1781 al 1822. La Mostra dal titolo “Canova Eterna Bellezza“ propone oltre centosettanta opere per tracciare gli strettissimi rapporti tra l’artista e la città. Roma ispirò il suo genio e allo stesso tempo contribui alla sua crescita e affermazione di artista pubblico. Lavorò anche per gli Stati Uniti, per la città di Raleigh scolpì un ritratto di George Washington, che andò distrutto, ma rimane un gesso custodito nel museo del suo paese natale, Possagno.

Alla realizzazione della mostra hanno contribuito i musei internazionali, dai Musei Vaticani al Museo Correr di Venezia, dai Musei Capitolini sl Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal Museo di Possagno all’Ermitage di San Pietroburgo dove è custodita la più grande raccolta dei suoi lavori. Dalla Russia provengono due opere: “La danzatrice con le mani sui fianchi“, splendido capolavoro (1806-1812) e poi “Armorino Alato“ (1793-1797) , messo a confronto con il marmo antico dell’Eros Farnese, proveniente da Napoli.

Il percorso si sviluppa tra statue, gessi, disegni, modelli, bozzetti, dipinti divisi in tredici sezioni tematiche che raccontano il suo percorso artistico dall’arrivo a Roma ai grandi monumenti funebri per Clemente XIII (1792), per i Santi Apostoli e Clemente XIV (1787) in San Pietro.

Preziosi i confronti tra l”Apollo del Belvedere“ e “Il Gladiatore Borghese“ con “Il Perseo Trionfante“ e “Il pugilatore Creugante“, fino agli anni difficili dell’annessione di Roma all’impero francese. Una particolare sezione della mostra propone quaranta fotografie di Mimmo Jodice, uno dei nostri fotografi più famosi ed apprezzati nel mondo. Le immagini tutte in bianco e nero sono un omaggio ed un a lettura personale al grande scultore. La mostra è visitabile fino al 15 marzo.

 

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