Mercoledì, 16 Ottobre 2019 15:49

Le Pomone e i nudi di Marino in una mostra inedita a New York

Una delle sculture di Marino in prestito alla mostra di New York Una delle sculture di Marino in prestito alla mostra di New York

Pistoia - Marino Marini vola a New York, al fianco delle sue Pomone.

Apre domani, giovedì 17 ottobre, nei prestigiosi spazi del Center for Italian Modern Art (CIMA), una delle mostre più significative della stagione artistica americana.

Si intitola “Arcadian Nudes” ed è dedicata ai nudi del grande maestro pistoiese, uno degli artisti più noti e innovatori dell’arte figurativa italiana nella prima metà del ventesimo secolo. L’evento espositivo, organizzato dal polo di arte contemporanea Cima in collaborazione con la Fondazione Marino Marini di Pistoia e curato dal docente universitario Flavio Fergonzi della Scuola Normale Superiore di Pisa, mette in mostra circa 30 sculture, realizzate tra il 1932 e il 1949, un periodo di grande valore artistico per Marino Marini che sviluppò in quegli anni una concezione nuova e modernista del nudo femminile, ispirandosi anche a modelli di epoca preclassica. Il suo approccio alla superficie, ai volumi, e alle forme lo aiutarono a conferire una nuova qualità estetica alla scultura.

L’unicità della mostra risiede nell’approccio innovativo al lavoro di Marini, rimasto ad oggi ancora poco esplorato. “Marino Marini: Arcadian Nudes” sarà la prima mostra negli Stati Uniti a raggruppare un importante gruppo di nudi dell’artista. Tra le istituzioni che hanno prestato opere alla mostra figurano la Fondazione Marino Marini, Pistoia, Italia; il Museum of Modern Art, New York; il Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C.; ed il Cincinnati Art Museum.

La mostra sarà aperta e visitabile fino al 13 giugno 2020.

“L’esplorazione del nudo femminile in Marino Marini è sia formale che iconografica – commenta il curatore Flavio Fergonzi - andando allo stesso tempo a sottolineare ed erodere il riferimento alle forme classiche. Marino Marini: Arcadian Nudes esamina il modo in cui Marini ha usato il nudo femminile per sviluppare ulteriormente la storia del nudo nell’arte moderna da Edgar Degas ad Aristide Maillol e Henry Moore.”

“Come artista, Marini si pone dal punto di vista di un eterno fanciullo – prosegue Laura Mattioli, presidente del CIMA - che con occhi innocenti, osserva il mondo come potrebbe vederlo un bambino. I suoi nudi rappresentano donne senza tempo, eterne, l’ideale arcadico di una natura munifica ed armoniosa. Queste figure di donne simboleggiano la fertilità, la bellezza, la felicità e la maternità in senso universale e possiedono un’identità ed una forza che rendono ancora oggi vitale la loro femminilità.

“Siamo felici di aver collaborato alla realizzazione di questo importante evento che ospita a New York, citta cara a Marino Marini, fino dagli anni della produzione artistica degli anni 50’, alcune delle Pomone esposte a Palazzo del Tau – precisa Maria Teresa Tosi, direttrice del Museo Marino Marini di Pistoia – Giovinetta, Pomona e Figura seduta sono le sculture in gesso e in bronzo che abbiamo concesso in prestito per dare forma al progetto che vede in primo piano un Marino esploratore di nuove forme, essendo strettamente legato al tema dell’arte delle origini. I nudi femminili di Marino Marini si ispirano alla divinità etrusca Pomona, simbolo di fertilità che per Marino diventa anche emblema di un mondo armonico, equilibrato e sereno. Con Pomona si identifica Madre Natura. Marino diceva di non essere ispirato all’arte etrusca ma di sentirsi lui stesso etrusco. Questo spiega il motivo per cui le radici dell’arte di Marino richiamino i principi della classicità per offrirne un punto di osservazione diverso, aperto alla modernità, in linea con il suo tempo. Marino esprime nei molteplici aspetti dell’arte il suo essere mediterraneo, toscano, etrusco”.

Quattro statue di Pomona (la dea dell’abbondanza) a grandezza naturale e tre delle Giovinette di Marini sono presentate insieme con una serie di nudi in bronzo che Marini ha creato durante il suo soggiorno in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale. Sempre in mostra ci saranno anche alcuni bassorilievi e tre lavori in terracotta finora raramente esposti. Inoltre, seguendo la tradizione del CIMA di presentare opere di artisti contemporanei assieme ai moderni, Marino Marini: Arcadian Nudes includerà anche due dipinti di due contemporanei di Marini, Willem de Kooning ed Alberto Giacometti, in modo da contestualizzare il lavoro dell'artista in maniera più ampia.

 

Articoli correlati (da tag)