Giovedì, 14 Novembre 2019 18:26

"Visio": giovane arte contemporanea a Palazzo Strozzi

Alcune immagini della mostra (foto di Andrea Dami) Alcune immagini della mostra (foto di Andrea Dami)

di Andrea Dami

Firenze – Torna a Palazzo Strozzi l’arte contemporanea con la mostra “VISIO. Moving Images After Post-Internet”

Un progetto promosso e realizzato dallo Schermo dell’arte Film Festival, una realtà importante nel panorama culturale fiorentino con la quale Palazzo Strozzi collabora da sempre ed è curato da Leonardo Bigazzi

VISIO, all’ottava edizione, riunisce le immagini in movimento di questi 12 artisti (under 35): Rebecca Jane Arthur (1984, Gran Bretagna/Belgio), Miguel Azuaga (1988, Spagna/Germania), Patrick Alan Banfield (1984, Gran Bretagna/Germania), Enar de Dios Rodriguez (1986, Spagna/Austria), Eva Giolo (1991, Belgio), Inas Halabi (1988, Palestina/Olanda), Polina Kanis (1985, Russia/Olanda), Adam Kaplan (1987, Israele/Germania), Valentina Kneževic (1989, Croazia/Germania), Agnieszka Mastalerz (1991, Polonia/Germania), Jacopo Rinaldi (1988, Italia), Igor Simic (1988, Serbia).

Il progetto VISIO “si è già rivelato una delle più interessanti iniziative sull’arte delle immagini in movimento e fino al 1 dicembre gli spazi della Strozzina di Palazzo Strozzi ospiteranno questa una nuova edizione – ha detto il Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino – ed è sempre di più punto di riferimento per l’arte del presente. Questa collaborazione conferma la nostra naturale vocazione a fare sistema sul territorio, creando opportunità di scambio e di confronto con altre istituzioni, confermando l’ambizione di Palazzo Strozzi di essere sempre più piattaforma multidisciplinare di Firenze”.

Ha spiegato il curatore Bigazzi: “Le opere selezionate (attraverso un bando internazionale) affrontano temi fondamentali del nostro tempo come la normalizzazione della violenza, l’identità di genere, le politiche dei confini, la privatizzazione della conoscenza, il limite tra reale e virtuale, il valore della memoria, la relazione tra uomo e animale e il senso di precarietà costante dell’esistenza, con elementi tecnici e concettuali tipici delle pratiche post-internet, come l’uso di realtà virtuale (VR), immagini CGI, videogiochi e video appropriati dalla rete. Ci sono però anche artisti che concettualmente hanno deciso di distanziarsi da questo tipo di estetica, attraverso un linguaggio più cinematografico, film in pellicola e found footage”.

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Abbiamo assistito, o stiamo ancora assistendo all’ascesa della cosiddetta “condizione post-internet”, definizione adottata a partire dalla fine del primo decennio del 2000 per descrivere una pratica del fare arte che non poteva più prescindere dal confronto con la crescente iperconnettività della rete, sia in termini concettuali, che produttivi e distributivi. Anche il significato dell’espressione post-internet è variato alla stessa rapidità della tecnologia a cui era associato, diventando obsoleto e controverso per cui la mostra alla Strozzina intende approfondire queste trasformazioni: l’eredità del fenomeno post-internet e le eventuali cause di un suo definitivo superamento.

Con il progetto “VISIO.European Programme on Artists’ Moving Images” sono previsti i seguenti appuntamenti: mercoledì 13 novembre, dalle ore 11.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 16.30, gli artisti in mostra (nella Sala Ferri di Palazzo Strozzi) introdurranno i temi principali della loro pratica artistica in una presentazione aperta al pubblico;
venerdì 15 novembre alle ore 15.00 (Sala Pistelli) si terrà la tavola rotonda aperta al pubblico dedicata alle modalità con cui musei e collezionisti privati costruiscono le proprie collezioni di moving images e come queste si svilupperanno in futuro e sabato 16 novembre, alle 21, al Cinema La Compagnia sarà assegnato a Patrick Alan Banfield il VISIO. Young Talent Acquisition Prize (V edizione), premio nato per promuovere il collezionismo di video.

Orario mostra: dal 13 al 17 novembre 2019 tutti i giorni 10.00-20.00; giovedì 10.00-23.00.

Dal 18 novembre al 1 dicembre 2019 tutti i giorni 12.00-20.00; giovedì 12.00-23.00

Ingresso gratuito.

 

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