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Giovedì, 16 Gennaio 2020 17:33

A Bologna l'arte di Chagall tra sacro e profano

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Alcune immagini delle opere in mostra Alcune immagini delle opere in mostra

di Andrea Capecchi

Bologna – La favole tradizionali, le scene bibliche, i paesaggi russi prendono vita nell'opera originale e visionaria di Marc Chagall.

Palazzo Albergati di Bologna dedica al grande artista russo una retrospettiva che ha il merito non solo di ricostruire la biografia e la vicenda artistica di una figura capace di attraversare e confrontarsi con l'intera storia artistica del novecento, ma anche di mettere in luce la versatilità e l'eclettismo di Chagall, frutto di una rielaborazione personale di tecniche, soggetti e stili diversi tanto da non poter ascrivere questo artista a nessuna corrente ben definita.

Dalla remota Vitebsk, sua città natale, alla vivace San Pietroburgo, fino a alla Parigi cosmopolita, cuore artistico e culturale dell'Europa del tempo e culla delle Avanguardie: è questo il mondo in cui Chagall si immerge, proponendo un'arte che alle influenze dei nuovi movimenti artistici di inizio Novecento – fauvismo, cubismo, surrealismo – unisce la tradizione russa della pittura popolare e delle icone sacre. E poi la novità e la varietà dei soggetti raffigurati, testimonianza dei molteplici interessi dell'artista, dai paesaggi alla vita quotidiana, dalla ritrattistica e alla letteratura, dalle nature morte alle scene a tema sacro, segno della profonda spiritualità maturata dall'artista nel corso degli anni.

La nostra propone una prima, ampia sezione dedicata alle favole di La Fontaine, che Chagall inizia ad illustrare nel 1927 durante il suo soggiorno a Parigi. Si tratta di una serie di incisioni in bianco e nero che raffigurano episodi e scene tratti da questo capolavoro della letteratura francese, ma con una rappresentazione chiaramente influenzata dalla tradizione russa delle stampe popolari. Una vera e propria “galleria di favole” che svela il grande interesse dell'artista non solo verso questo genere narrativo, visto come un'efficace raffigurazione allegorica dei comportamenti umani, ma anche verso il mondo animale, tema che si riconnette all'infanzia dell'artista, trascorsa nella regione rurale di Vitebsk nell'attuale Bielorussia.

Davide e Golia

L'occhio del visitatore rimane colpito e affascinato da questo universo popolato da uomini e animali, in cui affiorano i grandi temi dell'esistenza – la vita, la morte, il destino, la fortuna, la virtù e il vizio – visti in una luce fiabesca e filtrati dalla sensibilità di un autore che fa propria la “morale” contenuta in ciascuna favola.

La seconda sezione è invece dedicata alle opere a tema biblico, iniziata da Chagall nel 1930 dopo un pellegrinaggio in Terrasanta e a Gerusalemme durante il quale l'artista, di origini ebraiche, riconnette la propria esistenza con le sue antiche radici e attraversa una fase di intensa riflessione spirituale.

Prodotto di questa attività sono le tavole ispirate da alcuni dei capitoli più noti dell'antico testamento, come l'episodio di Davide e Golia, Mosé e Aronne davanti al faraone, Mosé che riceve da Dio le tavole della legge e la morte di Mosé. Le acqueforti dedicate alla Bibbia riflettono la fede e la vitalità dell'autore, trasmettendo all'osservatore un senso di grande partecipazione emotiva ed energia, grazie al ricorso a diverse tecniche di incisione, all'uso del chiaroscuro e alla giustapposizione dei colori.

Mosè mostra le tavole della legge

Chiude la mostra una sezione finale che ospita alcuni esempi della pittura di Chagall, con nature morte, scene di paesaggi russi e composizioni di vita quotidiana che hanno come tratto comune e caratteristico la vivacità e l'esplosione dei colori – in particolare il rosso e il verde – con opere intense e espressive. È proprio il colore una delle chiavi di lettura dell'intera produzione artistica di Chagall: è attraverso i colori che l'artista, in parte imitando Picasso, esprime i propri sentimenti e la propria visione del mondo, dà vita a mondi reali o fantastici, crea emozioni in grado di far riflettere l'osservatore.

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