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Venerdì, 18 Settembre 2020 17:17

Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra: al via la seconda parte di “Pistoia Novecento”

La conferenza stampa di inaugurazione della mostra (fotografie di Giovanni Fedi) La conferenza stampa di inaugurazione della mostra (fotografie di Giovanni Fedi)

di Marcello Paris

Pistoia - Da domani 19 settembre fino al 21 agosto del 2021 a Palazzo de’ Rossi, la Fondazione Pistoia Musei propone la seconda parte della mostra “Pistoia Novecento”.

La prima parte si è conclusa a fine agosto con grande successo di pubblico.

La presentazione è stata fatta dal presidente di Fondazione Cassa di risparmio Pistoia e Pescia Lorenzo Zogheri, dall’amministratore unico di Pistoia Eventi Culturali- Fondazione Pistoia Musei Luca Iozzelli e dal Sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi con la presenza delle curatrici, le storiche dell’Arte Caterina Toschi, Annamaria Iacuzzi, Alessandra Acocella.

Si tratta di un allestimento temporaneo a lungo termine che insieme alla collezione permanente di Fondazione Pistoia Musei fornisce un’immagine d’insieme degli artisti pistoiesi che hanno operato a Pistoia nel periodo trattato e di autori che con Pistoia hanno avuto un rapporto di scambio e di dialogo o di opere prestate da collezioni pubbliche e private come quelle di Intesa Sanpaolo (già Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia).

Come hanno detto i due presidenti, Zogheri e Iozzeli, Palazzo de’ Rossi si consolida come uno dei punti di forza del polo museale di Fondazione Pistoia Musei e come centro dedicato all’arte del Novecento pistoiese per ribadire e valorizzare le varie generazioni artistiche che hanno operato lungo il secolo scorso con capacità e originalità.

Iozzelli si è soffermato anche sull’importanza di quanto stanno facendo la Fondazione e Pistoia Musei. Uno sforzo, ha detto, che deve coinvolgere tutta la provincia. Poi ha ringraziato le curatrici per il buon lavoro fatto che non si è limitato alla scelta e organizzazione della mostra ma è andato oltre con la ricerca di materiale documentale: foto, lettere, manifesti, video.

Anche il sindaco Tomasi, il Comune e parte del progetto, ha messo l’accento sul ruolo delle importanti mostre e delle altre attività culturali che arricchiscono culturalmente la città e fanno da volano all’attrazione turistica. Poi ha citato i Musei Civici e il ruolo che stanno riacquistando per far conoscere il patrimonio artistico di Pistoia.

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La mostra ha un andamento cronologico e si articola in macro aree tematiche: Realismo e Figurazione; Astratto, Materico, Oggetto e Immagine; Natura e Artificio;Segno,Gesto, Ambiente. Un percorso espositivo che, per quanto è stato detto, può essere vissuto in chiave didattica ponendo lo sguardo sulle principali esperienze artistiche cittadine e non, sia con la trentina di artisti presenti e le circa 70 opere ma grazie anche, come si è detto, a tutto il materiale documentale raccolto.

Fra gli artisti presenti citiamo, sapendo di fare torto agli altri, Roberto Barni, Sigfrido Bartolini, Franco Chiavacci, Remo Gordigiani, Renato Guttuso, Lando Landini, Gianni Ruffi, Iorio Vivarelli Corrado Zanzotto, Fernando Melani.

Per apprezzare ancor più la mostra Gli Ori Pistoia hanno stampato il catalogo con scritti delle tre curatrici i cui testi raccontano: Sorprese fuori rotta:da realismo all’Arte Ambientale a Pistoia; Il mercato e la provincia:una promozione al femminile dell’astrattismo pistoiese 1945-1968; Traiettorie dell’avanguardia a Pistoia negli anni Sessanta:tra pittura, oggetti, azioni.

Il catalogo sarà presentato sabato 26 al Piccolo Teatro bolognini alle 18.00.

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