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Sabato, 26 Dicembre 2020 11:40

Pistoia, Banksy, le "piccole emozioni": viaggio nella street art di LDB

Una delle opere di LDB presenti in città (fotografia di Andrea Capecchi) Una delle opere di LDB presenti in città (fotografia di Andrea Capecchi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – Un'arte semplice, immediata, facilmente riconoscibile, che nasce per pura passione con l'intento di sorprenderci, di farci pensare, di strapparci un sorriso.

Tra gli artisti di arte urbana che hanno lasciato – e continuano a farlo – il proprio segno in città, un posto particolare spetta a LDB, street artist pistoiese che nel corso degli anni ha disseminato i propri interventi in molte strade del centro storico e non solo (qui la "guida" completa https://www.reportpistoia.com/la-via-della-seta/item/87422-street-art-a-pistoia-un-itinerario-artistico-in-citta.html).

Le "incursioni artistiche" di LDB riguardano una pluralità e varietà di soggetti, dal Che Guevara vestito da uomo d'affari a Batman in seduta psicanalitica, da due amanti che si abbracciano a una bambina che spinge un carretto di libri, e sono tutte accomunate dalla tecnica stencil e dalla "firma" dell'artista che le rende inconfondibili nel ricco panorama della street art pistoiese. Quelli di LDB sono piccoli capolavori d'arte tutti da scoprire, che ci invitano ad aguzzare la vista e osservare con sguardo più attento e curioso le nostre vie e i nostri muri, in cerca di un'arte che spesso gioca a confondersi e a mimetizzarsi negli arredi urbani.

L'arte di LDB – che per una volta contraddice la massima latina, essendo un vero e proprio "profeta in patria" – ha ricosso anche di recente un forte apprezzamento, con una nuova opera a tema natalizio realizzata in piazza Duomo. Sulla scia di questo successo, abbiamo intervistato LDB per conoscere più in dettaglio la sua arte e la sua concezione personale della street art. 

Chi ti conosce di persona sa il tuo vero nome, per tutti gli altri sei LDB: desideri mantenere l'anonimato e firmi le tue opere con questo acronimo.

Le persone che mi conoscono sanno esattamente quello che faccio ma rispettano la mia scelta di anonimato, più per un discorso di privacy che di forma: si sa, Pistoia è piccola, le voci corrono e io sono molto riservato! Per questo motivo mi piacerebbe che si parlasse esclusivamente di LDB e non di chi c’è dietro, non vedo che importanza possa avere sapere nome e cognome dell'artista, quando ciò che conta è quello che realizza.

Come ti sei avvicinato al mondo della street art, e in particolare alla stencil art?

Nella formazione artistica sono un autodidatta, mi sono avvicinato a questa tecnica particolare poco dopo aver iniziato le superiori, quando ho scoperto Banksy si dev’essere accesa una lampadina e ho cominciato a provare. Oltre a questo ricordo un vecchio stencil qui a Pistoia che rappresentava l’amore tra una balena e un sottomarino – non so chi fosse l’artista – che da piccolo mi affascinò davvero molto. La stencil art è diventata la mia tecnica artistica preferita, ma non rinuncio a sperimentare nuove forme, come i poster e gli adesivi.

Oggi parlando di street art viene subito alla mente il nome di Banksy, forse l'artista più conosciuto a livello internazionale. Per te rappresenta un modello a cui ispirarti?

Per me Banksy è stato ed è ancora oggi, per aspetti diversi, un punto di riferimento. Quello che mi affascina di lui o di loro – dobbiamo prendere in considerazione il fatto che nel tempo si possa essere evoluto in un collettivo – sono l’ironia e la capacità di sintesi. Non ho la presunzione di lanciare per forza messaggi “impegnati” o politici, non ne sarei forse nemmeno in grado; mi piace piuttosto "giocare" con le piccole emozioni per strappare un sorriso a chi passa. Le mie sono immagini semplici, che vogliono essere accessibili a tutti, lasciate alla libera lettura e interpretazione di ciascuno.

A Pistoia abbiamo "scovato" i tuoi interventi artistici in molte strade del centro storico ma anche nelle periferie. Qual è stata la tua prima opera realizzata in città?

La maggior parte degli interventi sono stati fatti nel centro storico e devo dire che ho molta voglia di spostarmi nelle nostre periferie, credo che possa essere un bel segnale per richiamare l'attenzione su questi spazi urbani, e per contribuire alla loro riqualificazione. Uno dei primi lavori che ho fatto a Pistoia come LDB è il bombardiere che lancia i palloni da calcio in Via del Fiasco. Un occhio esperto noterebbe sicuramente gli errori tecnici, ma sono molto fiero di quel lavoro più che per il messaggio per l’opportunità colta a livello estetico dalla crepa nel muro.

Secondo te a Pistoia c'è già o manca ancora la piena consapevolezza, da parte dei cittadini ma anche delle istituzioni, del valore della street art come strumento di espressione artistica attraverso nuovi linguaggi, ma anche di riqualificazione degli spazi urbani?

La piena consapevolezza è ancora lontana ma sono sicuro che non sia solo un problema locale. Siamo comunque sulla buona strada, le persone si stanno appassionando e la risposta della nostra città mi sembra molto positiva, anche in virtù del fatto che la qualità delle opere che si trovano nella nostra città è mediamente alta. La street art è sicuramente un genere di arte che si sposa bene con progetti e interventi di riqualificazione urbana, ma le due cose ma non devono viaggiare per forza su due binari paralleli: riqualificazione urbana non è uguale a street art e viceversa.

Secondo te oggi l'arte urbana è stata "sdoganata" come forma artistica dotata di una propria dimensione e dignità, oppure lo street artist è visto ancora alla stregua del "graffitaro" che imbratta o vandalizza i muri?

Non ci dimentichiamo che l’arte urbana, in tutto il mondo, è già entrata nei musei da diversi anni e muove dei numeri di tutto rispetto. È ovvio che nelle realtà come la nostra è più difficile far passare il concetto, ma il cambiamento a livello globale è già avvenuto, si tratta soltanto di una questione di tempo. La differenza tra lo street artist e il "vandalo" che imbratta i muri è, per la mia esperienza personale, già stata superata dai nostri concittadini.

Il tuo ultimo intervento a tema natalizio in piazza Duomo ha registrato un grande successo, abbiamo visto molte persone fermarsi davanti alla tua opera per farsi una foto. C'è un progetto artistico che ti piacerebbe realizzare in futuro a Pistoia?

Sono molto felice che l'opera sia stata apprezzata e abbia suscitato l'interesse e la curiosità di tanti pistoiesi. In futuro mi piacerebbe, come accennato, far visita alle nostre periferie e portare la mia arte anche sui muri e sugli edifici del circondario.

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