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Mercoledì, 30 Dicembre 2020 16:58

La mostra “L’arte c’è” nelle vetrine della Biblioteca San Giorgio

Pistoia - Una carrellata di immagini scelte tra le più significative degli autori omaggiati negli ultimi tre anni nell’Art Corner.

Con la mostra "L’arte c’è", visibile fino alla fine di ebbraio, si riaccendono le luci delle vetrine della San Giorgio con figure, immagini e colori dei tanti artisti contemporanei fatti conoscere in questi anni negli allestimenti ospitati soprattutto nell’Art Corner, un piccolo angolo nell’atrio d’ingresso della biblioteca, ri-progettato per promuovere e far conoscere i linguaggi e le variegate forme dell’arte contemporanea: dalla pittura alla grafica, dall’astrattismo all’iperrealismo, dalle sperimentazioni poetiche e visive alla fotografia e al design, dagli assemblaggi di materiali diversi, alle installazioni site-specific, perché, per dirla con parole di esperti, “l’arte contemporanea si fa con tutto” (A. Vettese).

In mostra soprattutto riproduzioni di opere in forma di manifesti, con una carrellata di immagini scelte tra le più significative degli autori omaggiati durante questi ultimi tre anni: i paesaggi urbani e le strade deserte della pittura fotorealista di Richard Estes, le nature morte coloratissime e i soggetti musicali di Stuart Davis, il blu dell’artista Yves Klein, le sculture/compresse di César, gli strumenti musicali infranti di Arman.Tanti soggetti che hanno dato forma a una collezione di poster prodotti grazie alla disponibilità del marchio Sheet Art, che ha anche realizzato, in collaborazione con gli artisti ospitati in San Giorgio, una serie di gadget artistici come taccuini, album, quaderni.

Ma ci sono anche i manifesti d’artista provenienti da alcuni dei luoghi più mitici del collezionismo d’arte come la Galleria Maeght di Parigi e Saint Paul de Vence, o Il Naviglio di Milano, accanto ad un omaggio alle fotografie artistiche legate a esperienze a noi più vicine, quali ad esempio, la rivista Meta/galleria con gli scatti di Carlo Cantini, e a esperienze di giovani artisti da poco affacciati sulla scena dell’arte.

E ancora manifesti, dépliant, cataloghi, per ricordare chi è passato dalla San Giorgio: da Piergiorgio Colombara, a Andrea Rauch, da Marco Giacomelli a Luca De Silva, artisti che hanno anche voluto omaggiare la San Giorgio facendo dono alla biblioteca di alcune loro opere.

Un allestimento che in attesa di riprendere la regolare attività espositiva della biblioteca, vuole riempire di colore queste giornate troppo spesso grigie, un messaggio augurale e positivo per il futuro di tutti noi, per testimoniare che l’arte è viva, con la convinzione che lo sguardo degli artisti, come è stato nella storia millenaria dell’arte, ci può mettere in condizione di capire chi siamo e chi stiamo diventando, sostenendoci, come una sorta di ‘vaccino’, per affrontare i grandi cambiamenti dei modi di vita.

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