Lunedì, 09 Novembre 2015 00:00

Artissima 2015 chiude con 52mila presenze

Torino – Si è chiusa ieri 8 novembre la ventiduesima edizione di Artissima, Fiera Internazionale d’arte contemporanea, la grande kermesse torinese dedicata all’arte contemporanea che come ogni anno, partendo dal padiglione fieristico, ha animato la vita culturale dell’intera città.

Nelle quattro giornate di apertura della manifestazione (una riservata agli addetti ai lavori, tre per il pubblico) Artissima ha raggiunto la quota di 52.000 visitatori, duemila in più rispetto all’edizione 2014. Artissima prosegue quindi il proprio percorso di crescita, qualitativa ma anche quantitativa, che si riconferma a ogni edizione.   

Con la sua capacità di porsi sempre nuovi obiettivi e tracciare ogni volta percorsi inesplorati - pur mantenendo e consolidando sempre la propria identità - Artissima rimane un appuntamento tra i più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea, riuscendo a coinvolgere l’interesse degli addetti ai lavori e degli appassionati, ma anche quello del grande pubblico. 

Le 207 gallerie partecipanti, di cui 66 italiane e 141 straniere, emergenti o consolidate, che hanno animato le sei sezioni della fiera, provengono da 35 paesi, per un totale percentuale di quasi il 70% di presenza estera. 

Alto è stato il livello di qualità proposto dagli espositori presenti in fiera, spesso con stand sviluppati intorno a un progetto curatoriale, come per la sezione Back to the Future, quest’anno focalizzata sul decennio 1975-1985, che ha ottenuto grandissima attenzione. Anche Present Future si è rivelata geograficamente eterogenea e inaspettata per la varietà del lavoro dei 20 artisti proposti. E naturalmente Per4m, dedicata alla performance e nata nel 2014, che quest’anno ha conquistato definitivamente il pubblico, il quale ha premiato una sezione così innovativa - la prima al mondo nel suo genere - con una partecipazione massiccia a tutti gli appuntamenti. 

Artissima si è di nuovo confermata come appuntamento imprescindibile per il milieu internazionale dell’arte e anche nel 2015 - grazie al circolo virtuoso che la fiera riesce a innescare con il proprio diversificato e innovativo programma, ma anche con il suo silenzioso lavoro preparatorio - ha portato in città un elevato numero di curatori e direttori di musei tra i più prestigiosi nel mondo, di cui 50 coinvolti direttamente nelle diverse iniziative della Fiera (attraverso comitati, giurie, walkie talkies etc.). 

Ciò che forse ha maggiormente connotato l’edizione di quest’anno è stata la centralità assoluta che il collezionismo ha assunto in fiera. La città di Torino ha visto una grande affluenza di collezionisti e responsabili acquisizioni da tutto il mondo - con numerose adesioni da Sud America, Stati Uniti e Asia. La fiera, in questa edizione, ha svolto un attento lavoro per facilitare la crescita di un tessuto relazionale, mettendo i collezionisti in contatto con artisti e galleristi ma anche con il pubblico: importanti collezionisti sono stati coinvolti personalmente nelle Walkie Talkies, le celebri passeggiate in fiera accanto ai grandi curatori di tutto il mondo. Nello stesso segno è da leggere il progetto visionario Opium Den, con cui l’artista collezionista chiamato da Artissima come curatore del progetto, Maurizio Vetrugno, ha saputo trasformare la Vip Lounge di Artissima in uno sfarzoso saggio visivo proprio sul tema del collezionismo; o ancora la mostra “Inclinazioni”, curata da Stefano Collicelli Cagol, lo spazio di presentazione delle collezioni pubbliche e private del Piemonte, che quest’anno si è espanso in un vero e proprio progetto espositivo di alto profilo. 

Grande successo anche per le altre novità che hanno contraddistinto l’edizione: dalle iniziative per il pubblico come gli Ypsilon st’Art Percorsi in fiera, programma gratuito di visite tematiche agli stand delle gallerie, pensato per avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea, sino al programma UniCredit Art Advisory, primo servizio di consulenza gratuita e indipendente per nuovi collezionisti d’arte in Italia. 

Infine, un importante capitolo a parte è stato rappresentato dalla presenza di moltissimi premi, alcuni storici, divenuti veri e propri trampolini di lancio per la giovane creatività emergente, e altri di recentissima introduzione, che hanno acceso i riflettori su alcune delle eccellenze presenti ad Artissima. L’edizione ha visto l’attribuzione complessiva di 6 riconoscimenti, ribadendo la vocazione della fiera torinese alla ricerca e alla promozione dei giovani talenti.

Giunto alla sua quindicesima edizione, il Premio Illy Present Future - dedicato ai migliori talenti della creatività emergente - è stato assegnato ad Alina Chaiderov (1984, San Pietoburgo, Russia), presentata dalla galleria Antoine Levi, Paris. Il premio darà all’artista l’opportunità di realizzare un progetto espositivo in un importante museo del territorio, da inaugurarsi con l’edizione 2016 di Artissima. Inoltre, l’opera “Before 1989 we kept the bananas in the closet” è stata acquistata dalla Fondazione Ettore Fico per entrare a far parte della collezione del MEF – Museo Ettore Fico.

La seconda edizione del Premio Sardi per l’Arte Back to The Future - nato dalla partnership con la Fondazione Sardi per l’Arte e che offre un riconoscimento in denaro del valore di 5.000 euro alla galleria con il progetto più meritevole in termini di rilevanza storica e di presentazione dello stand - è stato assegnato alle gallerie Ellen De Bruijne, Amsterdam, e Dan Gunn, Berlin, che hanno presentato i lavori dell’artista Michael Smith (1951, Chicago, USA).

La seconda edizione del riconoscimento Prix K-Way® Per4m 2015 destinato al lavoro performativo più rilevante e significativo tra quelli presentati in Per4m, la sezione dedicata esclusivamente alla performance, è andata in ex-aequo a: Julien Bismuth (1973, Parigi, Francia), presentato dalla Galerie Emanuel Layr, Vienna, con l’opera “Untitled (Lull)”, 2015, e Christian Falsnaes (1980, Copenhagen, Danimarca), presentato dalla PSM Gallery Berlin, con l’opera “Rise”, 2014. Il premio, dell’ammontare di 10.000 euro, rappresenta un segnale dell’importanza per questa forma di sperimentazione, ed è reso possibile grazie all’attenzione del partner K-Way, che ha sposato il progetto sin dal suo avvio, la scorsa edizione.

Il Premio Promos Scalo Milano New Entries - riservato alle giovani realtà con meno di cinque anni di attività presenti per la prima volta in fiera, nella sezione dedicata New Entries - è stato assegnato alla galleria Laurent Mueller Paris. Il premio mette in palio 5.000 euro e la possibilità, per uno degli artisti della galleria vincitrice, di realizzare un’installazione site specific negli spazi di Scalo Milano a oggi in costruzione, nell'ambito del progetto Piazze d'Artista, che coniuga per la prima volta in Italia retail e arte.

Novità dell’edizione 2015, il Premio Reda, dedicato ai giovani artisti sotto i 35 anni che usano la fotografia come mezzo espressivo, è stato vinto dal duo presentato dalla galleria Isabella Bortolozzi Berlin, nella Main Section, composto da Calla Henkel (1978, Boston, USA) & Max Pitegoff (1988, Minneapolis, USA), con l’opera “Times, Berlin, Spring” 2013. Il premio Reda mette in palio la possibilità di realizzare una monografia pubblicata da Humboldt Books.

L’artista Anne Imhof (1978, Gießen, Germania), presentata dalla galleria Isabella Bortolozzi, nella Main section, con l’opera “Untitled 2”, 2015, è la vincitrice del Premio Fondazione Ettore Fico, istituito nel 2009 per valorizzare e promuovere il lavoro dei giovani artisti. Del valore di 15.000 euro, il premio è finalizzato a sostenere un progetto editoriale o una mostra dell’artista vincitore. 

A conclusione della manifestazione Sarah Cosulich ha detto: “In questi ultimi quattro anni Artissima ha portato avanti un progetto preciso, puntando su scelte che hanno reso la fiera molto riconoscibile per le sue specificità. Ringrazio quindi le istituzioni torinesi che hanno voluto darmi fiducia, quattro anni or sono, e che in questi anni non hanno fatto mancare il loro sostegno. Oggi sono convinta che Artissima sia una fiera che ancora può crescere molto, con nuove formule da sperimentare e nuovi territori da conquistare, proseguendo l’intenso lavoro di identità specifica e definendo obiettivi precisi da raggiungere con la stessa determinazione che ha reso possibile i molti successi di queste edizioni”.

Patrizia Asproni, Presidente Fondazione Torino Musei ha così commentato: “Artissima ha riconfermato la capacità del territorio di sviluppare un sistema culturale forte e in continua crescita, in un'ottica internazionale che caratterizza non solo la fiera ma tutto il lavoro della Fondazione Torino Musei. Quest'anno i musei cittadini sono entrati dentro Artissima, grazie a una collaborazione ancora più attenta tra la Fondazione e la fiera d'arte contemporanea, integrati in una stessa struttura. A dimostrazione che all'interno della Fondazione Torino Musei si stanno formando mondi sempre più connessi e sinergici”.

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