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Lunedì, 19 Gennaio 2015 01:00

"Da Guercino a Caravaggio", una mostra che lascia senza fiato a Palazzo Barberini

Giuditta e Oloferne del Caravaggio Giuditta e Oloferne del Caravaggio

dall'inviato Giacomo Martini

Roma - Si chiamava Sir Denis Mahon, collezionista e storico dell'arte inglese, il maggiore esperto dell'arte italiane del 1600, scomparso tra anni fa, è il protagonista di una delle mostre più interessanti dell'anno, una parata di capolavori che lasciano senza fiato.

Scopritore di capolavori innamorato dell'arte, una passione ed un intuito che lo portò a collezionare artisti per troppo tempo trascurati dalla critica e dal mercato. Innamorato dell'arte barocca tra i primi a promuovere la potenzialità di questa forma di pitture che annoverava geni come Caravaggio, Guercino, i fratelli Carracci e Guido Reni. La mostra di Palazzo Barberini, a Roma, vuole essere in qualche modo la mostra della sua vita, quella che lui stesso aveva ideato scegliendo ognuno dei quaranta strepitosi dipinti per celebrare il suo centesimo compleanno.

La mostra è curata da Mina Gregori, la maggiore esperta di Caravaggio, direttrice della Galleria Borghese e da Serjei Androsov dell'Hermitage Museum; l'itinerario delle opere esposte ha inizio con Guercino e si chiude con Caravaggio; e proprio di Francesco Barbieri, detto il Guercino, l'artista più amato e studiato da Mahon, sono esposti quindici quadri tra i quali spicca "La madonna del Passero" del 1615. A continuare incontriamo Guido Reni nelle sale successive con lo splendido "Cristo Coronato di Spine" (!635), "San Pietro Penitente" fino al capolavoro assoluto "Atalanta e
Ippomene" del 1622. E per chiudere in bellezza, cinque tele di Caravaggio. C'era anche il celeberrimo "Il suonatore di liuto", rientrato anticipatamente all'Hermitage di San Pietroburgo. Gli organizzatori avevano richiesto, per sostituirlo, il "San Giovanni Battista" che si trova nei Musei Capitolini, dietro la scrivania del Sindaco, ma non lo hanno ottenuto e non se ne conosce la ragione. Certamente un atto poco corretto verso uno studioso che tanto ha dato all'arte italiana e a Roma.

"Da Guercino a Caravaggio" è una straordinaria mostra da non perdere, rimarrà aperta fino all'8 febbraio.

 

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