Martedì, 03 Febbraio 2015 01:00

La 65a edizione della Berlinale apre la stagione dei grandi festival di cinema europei

dall'inviato Giacomo Martini

Berlino - Fredda ma accogliente Berlino ha l'onore di aprire la stagione dei grandi festival europei con la 65° edizione della Berlinale, dal 5 al 15 febbraio.

Due i temi dominanti, le donne e la libertà di pensiero in un momento in cui “ è necessario riaffermare la libertà dell'arte contro ogni impedimento  religioso o politico “ come ha dichiarato il direttore Dieter Kosslik. Sono 441 i film in programma con una massiccia presenza femminile; due donne in giuria, Martha De Laurentis e Audrey Tautou, 160 pellicole dirette da registe, molti film che raccontano donne forti in situazioni estreme , dall'apertura con “ Nessuno vuole la notte “ di Isabel Coixet con Juliette Binoche alla Nicole Kidman di “ Queen of the desert “  passando per l'unico film italiano in concorso “ Vergine Giurata “ di Laura Bispuri con Alba Rohrwacher, ambientato in una patriarcale comunità albanese. Tra i film scomodi  anche “ The club“ di Pablo Larrain sullo scandalo della pedofilia nella chiesa. In concorso film come “ Knight of coups “ di Terrence Malick interpretato da Christian Bale, Cate Blanchett e Natalie Portman e l'iraniano “ Taxi “ di Jafar Panahi vittima del regime, ma ancora capace di girare film clandestini. Ci sarà anche un gradito ritorno quello di Peter Greenaway che in “ Esenstein in Guanajuato“ rievoca un viaggio in Messico fondamentale per il regista de “ La corazzata Potemkin “ e di Wim Wenders con il film “ Every thing be fine “ che racconta le conseguenze di un incidente nella vita di uno scrittore. C'è attesa per il film d'esordio di Jayro Bustamante sugli abusi alle donne nel Guatemala rurale, per “ Under electric clouds “ di Alexey German, “ Big father, small father “ di Phan Dang e  “ Afemi “ di Radu Jude sulla schiavitù dei Gitani nella Romania del 1800.

Dalla Cina arriva il campione di incassi “ Gone with the bullets “di Wen Jiang ambientato nella Shangai del 1920. Fuori concorso anche “ Torneranno i prati “ di Ermanno Olmi, “ Selma“ di Ava DuVernay su Martin Luther King. Spazio anche alla musica con l'arrivo sul red carpet delle glorie anni 60', Donovan e Brian Wilson dei Beach Boys. Ci sarà anche l'omaggio a Francesco Rosi con la proiezione di “ Uomini contro “( 1970 ). Le presenze italiane le troviamo nella sezione “ Generation “ dedicata al mondo giovanile con “ Cloro“ di Lamberto Sanfelice e “ Short skin“ di Duccio Chiarini. Nel mercato delle co-produzione vedremo il nuovo documentario di Stefano Savona “ Samouni Road “, mentre il Forum ospita “ Il gesto delle mani “ di Francesco Clerici. C'è molta attesa per il documentario di 162' in 3D  “ Irak Odissey di Samir. Wim Wenders riceverà l'Orso alla carriera e saranno proiettati dieci dei suoi film restaurati.

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