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Giovedì, 01 Marzo 2018 16:08

“Cinemust”: la classe del Pacini che riscopre i classici del cinema italiano

Una celebre scena tratta da "Ladri di biciclette", primo appuntamento della rassegna Una celebre scena tratta da "Ladri di biciclette", primo appuntamento della rassegna

di Guendalina Ferri

Pistoia - Una rassegna cinematografica sul Neorealismo, con pellicole di maestri come De Sica, Visconti, Rossellini, De Santis.

Must del cinema italiano da conoscere e approfondire nel buio del cinema Roma.

Potrebbe essere un progetto come tanti altri, se non fosse che dietro l’organizzazione di ‘Cinemust’ c’è un gruppo di diciottenni. Anzi, una classe: la quinta C del liceo delle scienze applicate all’Istituto Pacini di Pistoia. Da loro è partita l’idea di un ciclo di quattro incontri, tra l’8 marzo e il 12 aprile – “con uno stacco di un paio di settimane perché abbiamo la gita scolastica” – aperti a tutti, ma rivolti principalmente ai più giovani.

“L’idea è nata perché la nostra professoressa d’italiano è un’appassionata di cinema – spiega Simona, una studentessa coinvolta nel progetto – quando parla di un periodo o di un autore spesso cita dei film, ce li consiglia”.

Ma la scuola, soprattutto in quinta superiore, assorbe parecchio tempo e i momenti per recuperare i film consigliati non sono molti.

“Da lì è nata l’idea. Ci sembrava un peccato non conoscere certi film, di cui la professoressa ci parlava così bene. Ne abbiamo parlato con lei in classe ed è stata subito disponibile a darci una mano”.

La professoressa Oria Angela Menichi ha messo i ragazzi in contatto con il critico Michele Galardini, con lo studioso e appassionato di cinema Tommaso Beneforti e con Luca Barni, che gestisce il cinema Roma. Incontri che si sono rivelati fondamentali per il progetto.

“Galardini si è detto subito entusiasta. È venuto a scuola, durante l’assemblea d’istituto, a farci una breve lezione di cinema – prosegue Simona – lui, Barni e Beneforti, in quanto esperti, saranno coinvolti nel progetto: introdurranno i film all’inizio di ogni incontro”. Sarà Galardini a parlare di “Ladri di biciclette” subito prima della proiezione prevista per l’8 marzo.

Lo scopo è quello di coinvolgere i più giovani, portarli a conoscere pietre miliari del cinema italiano. “All’inizio pensavamo di fare degli incontri solo per noi nella saletta cinema della Biblioteca San Giorgio. Poi abbiamo deciso di proiettare i film in un vero e proprio cinema, il Roma di via Laudesi: è tutta un’altra cosa”.

Il cinema ha dato ai ragazzi della quinta C delle prevendite da distribuire agli studenti interessati. “In tre giorni ne abbiamo vendute venticinque, senza contare i ragazzi della nostra classe”. Gli incontri sono però aperti a tutti. Dopo “Ladri di biciclette” di De Sica, l’8 marzo, sarà la volta di “Ossessione” di Visconti (15 marzo), “Roma città aperta” di Rossellini (5 aprile) e “Riso amaro” di De Santis (12 aprile). Costo del biglietto: 3 euro.

Ma perché proprio il Neorealismo come tema della rassegna? “Un po’ perché è quello più vicino al cinema odierno, anche da un punto di vista tecnico. Ad esempio, prima la telecamera era fissa: dal Neorealismo in poi invece la telecamera ‘cammina’, segue il personaggio. Ma l’abbiamo scelto anche perché si ricollega al nostro programma scolastico, agli autori e alla Storia studiati in quinta superiore. Il cinema può essere un modo per approfondire certi aspetti e vederli da un altro punto di vista”.

La scelta dei titoli, però, non è stata facile. “Anche considerando solo il Neorealismo, ci sono moltissimi film. Ne abbiamo parlato a lungo in classe, consigliati dalla professoressa, e ci siamo confrontati anche con Barni e Galardini.”

È un progetto in cui gli studenti della quinta C si sono buttati con entusiasmo. “Ci siamo tutti dentro – conclude Simona. – chi fa pubblicità sui social, chi si occupa delle prevendite, chi ha fatto volantinaggio. La locandina è stata realizzata da un altro ragazzo di Pistoia, Giulio Masi.”

E già si pensa a progetti futuri. “Un’altra rassegna a settembre, forse, e magari una serie di lezioni di cinema. Sono solo ipotesi, per ora, ma sarebbe bello”.

È anche vero che di mezzo c’è la maturità e poi il futuro, in cui probabilmente i ragazzi della quinta C prenderanno strade diverse. “Nelle terze e nelle quarte ci sono ragazzi molto appassionati di cinema: li abbiamo incontrati e probabilmente a loro farebbe piacere continuare questo percorso. Ovviamente con il nostro aiuto”.

 

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