Sabato, 22 Settembre 2018 16:11

Una mostra dedicata a Paolo Poli al Teatro Valle di Roma

Paolo Poli Paolo Poli

di Giacomo Martini

Roma – Inaugurata al teatro Valle di Roma una mostra dedicata a Paolo Poli.

Uno degli attori più geniali e provocatori della storia del teatro italiano è omaggiato da una mostra-album sistemata nel foyer e in tutta la sala del teatro romano, reduce da una lunghissima occupazione da parte dei teatranti e oggi in attesa di una ristrutturazione e assegnazione.

La mostra è curata dal critico teatrale Rodolfo di Giammarco e dal compositore Andrea Farri, nipote di Paolo Poli ,che il pubblico potrà ammirare foto per foto, pagina per pagina fino al 4 novembre. Così Roma rende omaggio all’attore toscano dove lo stesso consumò la maggioranza dei suoi successi, costruita come un viaggio lungo sessant’anni di carriera teatrale guidati dalla sua voce, dalle immagini dei suoi spettacoli, foto di scena (più di seicento), video inediti, locandine, manifesti, bossetti di scene di Eugenio Guglielminetti, Aldo Buti, Lele Luzzati, schizzi di costume di Santuzza Calì, Anna Anni e Danda Ortona.

Un omaggio che il teatro di Roma e l’Amministrazione comunale rendono al grande attore grazie al progetto “Interludio“ , la riapertura parziale del teatro, tra la prima e la seconda fase dei lavori di restauro, con un qualificato programma di installazioni, incontri, visite-spettacolo. Il percorso della mostra propone 40 monitor allestiti nei palchi e in platea, uno per ogni spettacolo che Paolo Poli ha realizzato dal 1950 al 2014, un itinerario storico e culturale di 64 anni. Davanti ad ogni monitor il pubblico può ascoltare in cuffia la voce dell’attore che, tra interviste, canzoni, fiabe, pillole radiofoniche e brani teatrali ci va rivivere una parte importante della storia sua e del teatro italiano. Le scenografie realizzate da Lele Luzzati sono sistemate ovunque nel teatro, mentre i costumi di Santuzza Calì sono esposti sulle scale e nella platea. Nel foyer il pubblico può leggere ciò che la stampa ha scritto sul suo lavoro teatrale e non solo.

Ma chi è stato veramente Paolo Poli? Uno straordinario affabulatore, un cinico e intelligente provocatore, un mimo disincantato, tra Palazzeschi (poeta che amava moltissimo) e Genet, lo scrittore maledetto? Forse tutto questo il il contrario di tutto questo; una cosa era certa il pubblico lo ha amato moltissimo fino agli ultimi giorni della sua presenza sul palcoscenico. Ricordiamo il suo dolcissimo rapporto con la sorella Lucia, altra straordinaria attrice con cui ha condiviso la scena e l’amore per il teatro. E non possiamo dimenticare la sua eleganza d’antan e il suo amatissimo papillon.

Dal giovedì al sabato, dalle 17.00 alle 20.00, la domenica dalle 11.00 alle 18.00. Ingresso libero.

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