Venerdì, 26 Ottobre 2018 15:56

La Festa del Cinema di Roma premia Giuseppe Tornatore

Il regista Giuseppe Tornatore Il regista Giuseppe Tornatore

di Giacomo Martini

Roma - Dopo il Premio a Sigourney Weaver domani sarà la volta di un grande regista italiano, Giuseppe Tornatore.

Uno degli autori più amati e premiati del cinema italiano che incontrerà il pubblico in un Incontro Ravvicinato. Il regista siciliano è stato in grado di produrre un linguaggio universale a partire da uno stile assolutamente personale, firmando storie che hanno spesso varcato i confini nazionali: dall’Oscar con “Nuovo Cinema Paradiso“ alla nomination per “L’uomo delle stelle“, da “Malena“ a “Baaria“ senza dimenticare “La leggenda del pianista sull’oceano“ e “La sconosciuta”.

La programmazione della tredicesima Edizione della Festa di Roma oltre alle tradizionali rassegne in programmazione presso l’Auditorium della Musica propone molti altri eventi decentrati in tutta la città.

Domani mattina al MAXXI si terrà un evento molto particolare: “L’incontro tra cinema e poesia” in cui Davide Rondoni, Gennaro Nunziante, Iaia Forte, Maria Pia Ammirati, Simona Marchini e Antonio Monda dialogheranno su due arti che in molte occasioni si sono nutrite a vicenda. Basta richiamare i nomi di Pasolini, Bertolucci, Ferreri, Benigni, Kurosawa, Tarkovskij, Wenders, Scorsese per intendere quanto le visioni della poesia hanno influito su opere e stili. Ma anche in molti altri registi e sceneggiatori la poesia ha nutrito vicende e figure.

Avvicinandosi il bicentenario della scrittura della poesia “L’infinito” di Giacomo Leopardi (1819-2019), la Festa del Cinema realizza un omaggio a più voci e in più modi attraverso una conversazione tra registi e poeti sui rapporti tra cinema e poesia e la prima di un corto, prodotto da Rai Teche, dedicato al capolavoro leopardiano.

Il 3 luglio 2017, dopo venti anni di conduzione privata, i teatri di posa di Cinecittà e i laboratori di postproduzione sono tornati sotto il controllo pubblico. La Festa del Cinema ha deciso quest’anno di festeggiare il primo compleanno dell’Istituto Luce Cinecittà pubblica con la proiezione di alcuni fra i titoli più prestigiosi nati fra le sue mura. Dopo “C’era una volta in America” e “Bellissima”, tocca a “Otto e mezzo” di Federico Fellini, alle ore 15 in Cinema Hall, in piazza Apollodoro.

Continuano le “Retrospettive” a cura di Mario Sesti, quest’anno dedicate a due grandi esponenti del miglior cinema europeo: Maurice Pialat e Peters Sellers. Il regista sarà omaggiato alle ore 17.30 al MAXXI con il film “ La gueule ouverte” da lui diretto nel 1974. Il Cinema Trevi, dopo le rassegne dedicate ad Antonella Lualdi e Roberto De Leonardis, ha scelto di omaggiare il regista Luigi Magni riproponendo al pubblico “La Tosca” (ore 17), “La via dei babbuini” (ore 19) e “In nome del popolo sovrano” (ore 21) da lui diretti.

La rassegna “Luigi Magni, il cantore di Roma”, che durerà fino al 28 ottobre, rende omaggio anche alla moglie Lucia Mirisola, scenografa e costumista, sempre al suo fianco, scomparsa nel 2017.

Prosegue per il secondo anno consecutivo anche la collaborazione con il Teatro Palladium, storica sala romana oggi di proprietà dell’Università Roma Tre, che ospiterà alcune proiezioni della Festa del Cinema. A partire dalle ore 20.30, si succederanno due documentari: “Le Vietnam sera libre” di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli e, a seguire, “Linfa” della regista Carlotta Cerquetti. Per la selezione ufficiale saranno proposti il film indiano “My Dear Prime Minister” di Rakeysh Omprakash Mehra. Storia del dramma e della violenza sulle donne in una baraccopoli di Mumbai; “The Girl in the Spider’s Web” di Fede Alvarez, in cui Lisbeth Salander, personaggio principale dell’acclamata serie di libri “Millenium“ creata da Stieg Larsson, torna sul grande schermo, per interpretare l’iconica hacker; “Hermanos” di Pablo Gonzales, colombiano; “Corleone, il potere e il sangue” e “Corleone, la caduta” di Mosco levi Boucault. La storia di Salvatore Riina contrapposta a quella di Tommaso Buscetta, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tutti legati da una trama tragica quasi shakespeariana che propone lo scontro epocale tra il crimine e la legge.

Ritorna per il quarto anno la rassegna “I film della nostra vita”: un comitato di selezione formato da Mario Sesti, Richard Pena, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel e Valerio Carocci propongono i film che hanno più amato che sono programmati alla Casa del Cinema.

Otto i film selezionati: “Sweet Smell of Success” di Alexander Mackendrick, proposto da Mario Sesti; “Chinatown“ proposto da Antonio Monda; “In a Lovely Place“ di Nicolas Rey, proposto da Francesco Zippel; “Le Samourai“ di Jean-Pierre Melville, proposto da Alberto Crespi; “Who Frames Roger Rabbit“ di Robert Zemeckis, proposto da Valerio Carocci; “Ju Dou“ di Zhang Yimou, proposto da Giovanna Fulvi; “Kiss Me Deadly“ di Robert Aldrich, proposto da Richard Pena.

Articoli correlati (da tag)