Lunedì, 29 Ottobre 2018 17:28

Festa del Cinema di Roma, il pubblico premia un film italiano

Una scena del film "Il vizio della speranza" di De Angelis Una scena del film "Il vizio della speranza" di De Angelis

di Giacomo Martini

Roma - Il Premio del Pubblico BNL Paris Bas è stato assegnato dagli spettatori al film “Il Vizio della speranza“ di Edoardo De Angelis.

Lungo il fiume scorre il tempo di Maria, il cappuccio sulla testa e il passo risoluto. Un’esistenza trascorsa un giorno alla volta, senza sogni né desideri, a prendersi cura di sua madre e al servizio di una madame ingioiellata. Insieme al suo pitbull dagli occhi coraggiosi Maria traghetta sul fiume donne incinte, in quello che sembra un purgatorio senza fine. È proprio a questa donna che la speranza un giorno tornerà a far visita, nella sua forma più ancestrale e potente, miracolosa come la vita stessa. Perché restare umani è da sempre la più grande delle rivoluzioni.

Edoardo De Angelis, nato nel 1978 a Napoli, a diciannove anni scopre il cinema e gira i suoi primi cortometraggi. Nel 2006 si diploma in regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: il suo saggio di fine corso è il corto Mistero e passione di Gino Pacino. Del 2011 è il suo primo lungometraggio da regista, Mozzarella Stories. Nel 2014, con la società fondata con Pierpaolo Verga, la O’Groove, realizza Perez, opera seconda.

Nel 2016 dirige Indivisibili, che vince sei Nastri d’argento, otto Ciak d’oro, un Globo d’oro, e riceve diciassette candidature ai David di Donatello, vincendone sei. Un giusto premio ad un film che sembra recuperare i valori e l’insegnamento del neorealismo italiano adeguandolo ad una contesto che seppur confrontandosi con le stesse contraddizioni di quel periodo utilizza il linguaggio frenetico e ossessivo del nostro tempo lacerato e senza certezze.

Un altro film italiano molto atteso ha chiuso questa edizione del festival, “Notti Magiche“ di Paolo Virzì: il nuovo lavoro del regista livornese sarà presentato questa sera. Considerato uno dei maggiori eredi della tradizione della commedia all’italiana, autore di una serie di successi fra i quali Ovosodo, Il capitale umano, La prima cosa bella, Tutta la vita davanti, La pazza gioia, The Leisure Seeker, Virzì ambienta il suo nuovo lavoro a Roma nel 1990 sullo sfondo dell’estate dei mondiali di calcio. Nella notte in cui la Nazionale viene eliminata ai rigori dall’Argentina, un noto produttore cinematografico viene trovato morto nelle acque del Tevere. I principali sospettati dell’omicidio sono tre giovani aspiranti sceneggiatori, chiamati a ripercorrere la loro versione al Comando dei Carabinieri. Notti magiche è il racconto della loro avventura trepidante nello splendore e nelle miserie dell’ultima stagione gloriosa del cinema italiano.

Fino dalla nascita della Festa del Cinema di Roma una delle rassegne più importanti e più seguita è stata “Alice nella Città“. Quest’anno ha proposto 11 film in concorso , altrettanti eventi speciali, una panoramica internazionale di 10 titoli, una vetrina sulla produzione italiana di 8 film.

Una sezione con una attenzione particolare all’universo giovanile con opere che raccontano confronti e scontri tra generazioni e rapporti tra genitori e figli. Quest’anno è stato premiato come miglior film “Jellyfish“ di James Gardner, una storia di identità e desiderio di fuga. Mentre il premio speciale della giuria è andato a “Ben is Back“ con Julia Roberts.

 

 

 

 

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