Lunedì, 19 Novembre 2018 15:32

Torino Film Festival, presentati i film in concorso

Il logo del Torino Film Festival in piazza San Carlo a Torino Il logo del Torino Film Festival in piazza San Carlo a Torino

di Giacomo Martini

Torino – Tutto pronto nel capoluogo piemontese per la trentaseiesima edizione del Torino Film Festival.

Sono 133 lungometraggi, 23 mediometraggi e 22 cortometraggi, i film presentati a Torino Film Festival 2018 di cui 36 lungometraggi opere prime e seconde, 34 anteprime mondiali, 23 anteprime internazionali, 59 anteprime italiane selezionati tra più di 4000 film visionati (tra corti, medi e lungometraggi).

Il Festival si aprirà il 23 novembre al Cinema Massimo di Torino con il film “The Front Runner“ di Jason Reitman, con Hugh Jackman, Vera Farmiga, il premio Oscar J.K. Simmons e con Alfred Molina. Il film è tratto dal libro “All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid” del giornalista e sceneggiatore americano Matt Bai. Il film racconta la vicenda che nel 1988 vide protagonista il senatore americano Gary Hart, interpretato da Hugh Jackman. Candidato democratico alla presidenza, mentre era in piena corsa elettorale, Hart vide sfumare qualsiasi possibilità di vittoria quando trapelò sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes. Per la prima volta il gossip sulla vita privata dei politici occupò le prime pagine dei giornali. “The Front Runner” uscirà nelle sale italiane il 21 febbraio 2019.

Il film di chiusura, sabato primo dicembre, al Cinema Reposi, sarà “ Santiago, Italia” di Nanni Moretti. “Santiago, Italia“ è un film-documentario presentato in prima mondiale che racconta, attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell'epoca, i mesi successivi al colpo di stato dell'11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende, e si concentra in particolare sul ruolo svolto dall'ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l'Italia. Prodotto da Sacher Film, Le Pacte, Storyboard Media e Rai Cinema.Il film uscirà al cinema giovedì 6 dicembre 2018 distribuito da Academy Two.

La più importante sezione competitiva del festival, riservata a opere prime, seconde o terze, propone 15 film, inediti in Italia. I paesi rappresentati sono: Polonia, Austria, Lussemburgo, Germania, Francia, Belgio, Grecia, Italia, Ungheria, Danimarca, Islanda, Brasile, Filippine, Stati Uniti, Canada. Incentrata sul cinema “giovane”, la selezione dei film in concorso si rivolge alla ricerca e alla scoperta di talenti innovativi, che esprimono le migliori tendenze del cinema indipendente. Nel corso degli anni sono stati premiati autori ai loro inizi come: Tsai Ming-liang, David Gordon Green, Chen Kaige, Lisandro Alonso, Pietro Marcello, Debra Granik, Alessandro Piva, Pablo Larraín, Damien Chazelle.

Un cinema “del futuro”, rappresentativo di generi, linguaggi e tendenze. Nel 2017 “Don’t Forget Me” di Ram Nehari (Israele, Francia, Germania, 2017) ha vinto il premio come Miglior Film e i premi per la Miglior Interpretazione maschile, all’attore Nitai Gvirtz, e per la Miglior Interpretazione femminile, all’attrice Moon Shavit (ex-aequo con Emily Beecham per il film “Daphne” di Peter Mackie Burns (UK, 2017); “A Fábrica De Nada” di Pedro Pinho (Portogallo, 2017) ha ottenuto il Premio Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; “Kiss and Cry” di Chloé Mahieu e Lila Pinell (Francia, 2017) ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura.

Tra gli eventi più importanti del festival il “Gran Premio Torino“ sarà consegnato a Jean-Pierre Leaud, giovedì 29 novembre alle ore 20.15 al Cinema Massimo. Prima della proiezione del film di Jean Eustache “La maman et la putain“, 1973. Attore simbolo della “Nouvelle vague“, il preferito di Francois Truffaut, che lo dirige a solo 14 anni come Antoine Doinel de “I quattrocento colpi“ e ancora in “Effetto Notte“,e poi con Godard nel “Il maschio e la femmina“, “La cinese“, “Weekend“,”La gaia scienza“, “Detective“ e poi l'interprete dei film di Rivette, Skolimowski, Rocha, senza dimenticare l’interpretazione nel film “La maman et la putain“ di Jean Eustache. E ancora con Olivier Assayas (Contro il destino, Irma Vep, dove interpreta la parte di un regista), Bertrand Bonello (Le pornographe) e Aki Kaurismaki, che sottolinea la sua vena surreale in Vita da Bohéme e Ho affittato un killer.

 

 

 

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