Lunedì, 10 Dicembre 2018 15:56

Omaggio al soul e storie contemporanee al Festival del cinema di Porretta

Una scena del film "My name is Adil" Una scena del film "My name is Adil"

di Giacomo Martini

Porretta Terme - Si è appena conclusa la diciassettesima edizione del Festival del cinema di Porretta Terme.

Un festival diffuso, in quanto la rassegna è sempre più manifestazione che coinvolge il territorio portando il grande cinema in diverse località dell’Appennino.

Così come l'altro grande appuntamento del “Porretta Soul”, che viene raccontato magistralmente nel film “A soul journey: ritratti intimi delle leggende del Porretta Soul Festival” di Marco Della Fonte, in anteprima per il Festival del Cinema di Porretta. Ogni estate, negli ultimi trent'anni, alcune delle più grandi "leggende" di Soul e R&B si sono esibite al Porretta Soul, il festival più prestigioso in Europa per questa musica. Il film racconta alcuni aspetti della vita intricata e delicata di questi artisti, e in particolare i loro percorsi artistici, umani ed emotivi. Si evidenziano anche i contrasti e i paradossi di questi due mondi molto diversi: da un lato, "stelle" che si sono esibite migliaia di volte in ogni angolo del mondo e, dall'altro, un piccolo paese sugli Appennini, tra Bologna e Firenze, famoso per le sue acque termali, che ottiene una "seconda vita" ogni estate quando amanti del Soul e R&B arrivano da varie parti in Europa e in Italia per assistere di nuovo a un “miracolo” musicale.

Il Festival è stato anticipato da due appuntamenti. Il primo è stato un evento in collaborazione con la comunità locale maghrebina: si tratta di “My Name is Adil” proposto da Gabriele Salvatore, è un film a budget zero e prodotto nel 2016 in modo indipendente, girato tra la campagna marocchina e Milano. Il film racconta la storia vera di Adil, un bambino che vive nella campagna del Marocco con la madre, i fratelli e il nonno capo-famiglia. È un mondo povero, dove fin da piccoli si lavora per ore nei pascoli, gli adulti possono essere rudi e studiare è un privilegio per pochi. Adil sa che restare in Marocco significa avere un destino segnato, quello dei giovani pastori invecchiati precocemente che vede intorno a sé. Stanco delle angherie dello zio e del ristretto orizzonte che si vede davanti, il ragazzino a 13 anni decide di raggiungere il padre, El Mati, emigrato da anni in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. Andarsene, però, è anche una frattura, una separazione dolorosa dalla propria storia, dai propri affetti e dalla comunità.

Al termine del Festival, poi, gli eventi diffusi si concluderanno il 15 dicembre con il film “L'uomo delle stelle” di Giuseppe Tornatore, in versione restaurata e che sarà possibile vedere solamente per un giorno al cinema La Pergola di Vidiciatico che riaprirà eccezionalmente le porte solo per questa serata. L’ospite d’onore sarà Daniele Lucchetti di cui sarà proposta una rassegna di sette film; a seguire, l'artista incontrerà il pubblico. Tra gli ospiti Isabella Ragonese e Florinda Bolgan protagonista del film “Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto“ di Elio Petri a cui sarà dedicata una mostra fotografica.

 

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