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Sabato, 12 Gennaio 2019 16:38

Forte presenza del cinema italiano alla prossima Berlinale

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Una scena del film "Dafne" di Federico Bondi Una scena del film "Dafne" di Federico Bondi

di Giacomo Martini

Berlino - Al momento saranno protagonisti alla Belinale 2019 tre titoli e due progetti “made in Italy”.

In concorso approda Claudio Giovannesi con “La paranza dei bambini”, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, anche co-sceneggiatore del film. Non è la prima collaborazione tra i due autori: Giovannesi ha diretto alcuni episodi della seconda serie “Gomorra”. Il regista approda alla Berlinale con una formazione completa, che oltre a titoli di cinema presentati già in numerosi appuntamenti internazionali, e alla serialità tv, include una produzione documentaria di rilievo. Un esempio importante di quanto il cinema d’autore italiano e cosidetto “da festival”, sia talvolta il terreno ideale per portare un regista giovane a formati e sedi spettacolari, e a pubblici larghi e trasversali.

Nella sezione Panorama saranno presentati il film “Dafne”, opera seconda di Federico Bondi e il documentario “Selfie” di Agostino Ferrente. Ambientato nel rione Traiano di Napoli, questo lungometraggio affianca perfettamente “La paranza dei bambini”, tracciando in modo insolito ma modernissimo uno spaccato dell’adolescenza al tempo di camorra. Il nuovo progetto di Irene Dionisio, “La voce di Arturo”, prodotto da Vivo film, è stato selezionato sia da Berlinale Talents che da Script Station.

In Coproduction Market troviamo invece il nuovo progetto di Thanos Anastopoulos, affermatosi come coautore di “L’ultima spiaggia”, con “Seconda casa”, una coproduzione tra Italia, Francia e Grecia.

Ma non finirà qui la presenza del nostro cinema: sono attesi altri titoli nel programma di una Berlinale 2019 che si annuncia particolarmente forte per il cinema italiano. Ma già questi primi film, progetti, e nomi, permettono di delineare una produzione che porta i suoi registi giovani alla ribalta di un appuntamento di portata mondiale, osservato da media globali e soprattutto da uno dei mercati più vitali d’Europa.

E un cinema che lancia una nuova generazione di autori all’estero, è un cinema cresciuto, che matura. Un cinema che non a caso racconta storie di giovani, di ragazzi, per raccontare oltre confine il Paese. È così per Giovannesi, Bondi e Ferrente. Un cinema che lucida lo sguardo con racconti nuovi e lo tara su una varietà ed eclettismo di forme, che danno alla nostra produzione un sapore ormai consueto ai grandi Festival in giro nel mondo: quello di un realismo, una realtà che sullo schermo riesce a farsi spettacolo, bruciante testimonianza dei nostri giorni, e poesia.

Le selezioni dei film italiani per la Berlinale sono coordinate dall’Area Promozione Cinema contemporaneo di Istituto Luce Cinecittà.

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