Lunedì, 11 Febbraio 2019 14:57

Mario Turetta nuovo direttore generale del cinema italiano

Mario Turetta Mario Turetta

di Giacomo Martini

Roma - Era attesa da tempo la nomina del nuovo Direttore Generale del Cinema Italiano.

Infatti l’incarico di Nicola Borrelli era già scaduto da tempo, dal novembre del 2018, e proprio ieri il ministro Bonisoli ha comuicato che sarà Mario Turetta, attuale Direttore del Consorzio Residenze Reali Sabaude, il prossimo Direttore Generale Cinema del MIBAC.

Classe 1958, Turetta è dirigente di lungo corso del ministero del Collegio Romano, per il quale ha ricoperto incarichi di prestigio: da Direttore Regionale del Piemonte e della Lombardia a DG per gli affari generali, il bilancio, le risorse umane e la formazione. Turetta sostituisce Nicola Borrelli, da anni alla guida della DG Cinema, che rimane a disposizione del ministro con un incarico di studi e consulenze. Il cambio avviene in un momento molto delicato per il settore, con gli uffici ancora impegnati nel mettere a punto i decreti attuativi della Legge Cinema.

Nato ad Alpignano (TO), laurea a pieni voti in sociologia, Turetta è giornalista e Grande Ufficiale al merito. Ha lavorato al CNA, è stato dirigente alla Fondazione Rosselli e dal 2009 è dirigente di prima fascia nel ruolo del Ministero Beni e Attività Culturali.

Una scelta che sorprende e spiazza il mondo del cinema che si aspettava eventualmente una conferma di Borrelli vista la sua notevole esperienza e il buon lavoro svolto, seppure tra tante contraddizioni, culminato nel 2016 con l’approvazione della nuova e tanto attesa legge cinema. Ma così non è stato, e l’amarezza è giustificata per una scelta che non privilegia un esperto del settore, ma un manager proveniente da esperienze diverse.

La cosa a mio parere appare più discutibile in quanto la nomina cade in un momento di grandi attese e contraddizioni che esigevano un dirigente di provata esperienza nel settore. Infatti il neo-direttore dovrà affrontare e risolvere nel più breve tempo possibile tutta una serie di scadenze urgenti legate in particolare legate all’esercizio cinematografico: il riparto delle risorse 2019, il progetto speciale per la promozione cinema 2019 (estate, cinema day, valorizzazione della sala ); operatività del tax credit, investimenti e programmazione; nuovo bando del Piano Straordinario Sale (recupero e ristrutturazione); nuovo bando d’essai e liquidazione contributi per l’attività nel 2017.

E scusate se è poco, senza dimenticare la gravita della situazione complessiva con al centro il calo delle presenze e le chiusure continue di sale cinematografiche e la partita Netflix.

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