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Martedì, 19 Luglio 2016 15:45

Torna il Porretta Soul Festival

di Giacomo Martini

Porretta - Torna, dal 21 al 24 luglio, il Porretta Soul Festival, giunto alla sua ventinovesima edizione.

Fin dal 1988 il Porretta Soul Festival, Tribute To Otis Redding è diventato il più prestigioso appuntamento europeo dedicato interamente alla musica soul e rhythm & blues, con un riferimento particolare alla musica di Memphis, il Memphis Sound, la scuola musicale del grande Otis Redding, al quale il festival è dedicato. Il festival nacque il 10 dicembre 1987 per iniziativa di Graziano Uliani, appassionato di musica soul, il quale, dopo aver partecipato alle celebrazioni per il ventesimo anniversario della morte di Otis Redding a Macon, in Georgia, decise di organizzare un festival in suo onore.

In ventotto anni da Porretta sono passati i più bei nomi del soul, molti di questi giunti appositamente per la prima volta in Europa, altri, autentiche leggende, scovati in sperdute località del “deep south”, il profondo sud degli States e riproposti al pubblico e alla stampa internazionale che ha parlato  del “miracolo” di Porretta come dell’evento musicale degli ultimi anni. Gli addetti ai lavori hanno dovuto anche rivedere la geografia della musica nera, inserendo Porretta nel percorso dei grandi avvenimenti musicali. Porretta è così entrata di diritto nelle enciclopedie e nelle biografie ufficiali dei grandi interpreti del soul tanto che si è guadagnata un posto nel prestigioso Stax Museum of American Soul Music a Memphis.

Ne ricordiamo alcuni: Rufus Thomas, Sam Moore (from Sam&Dave), Booker T. & The MGs, Isaac Hayes, Wilson Pickett, Percy Sledge, Solomon Burke, Joe Simon, The Memphis Horns, The Muscle Shoals All Star Band, The HI Rhythm Section, Denise LaSalle, The Neville Brothers, Chaka Khan, Irma Thomas, Mavis Staples, Millie Jackson, The Bar Kays, Ann Peebles, Bobby Rush, Latimore, Otis Clay, LaVern Baker, James Carr, Eddie Hinton, Les McCann, Dan Penn, Billy Preston.

Tra i protagonisti di quest’anno, Bobby Rush, nominato tre volte ai Grammy Awards , re del circuito dei locali di rhythm&blues, già protagonista del documentario di Martin Scorsese “The Blues”. Ma ci sono altri nomi eccellenti come George McCrae, che nel 1974 con “Rock Your Baby” aprì l’era disco restando per due settimane al primo posto nella hit parade Pop e R&B;

John Ellison che con i Soul Brothers Six nel 1967 creò il classico “Some Kind Of Wonderful”, lo storico trombonista di James Brown Fred Wesley & The New JBs. E poi la Bey Paule Band che sarà ancora una volta l’house band del festival, Stan Mosley, Toni Green, Stacey Merino, Falisa Janaye, Jerry Jones, Theo Huff, James & Black, Vasti Jackson e tanti altri.

Dopo il grande successo della passata edizione, si ripeterà il Soul Street Food con cibi di strada e una selezione di cucine internazionali. Le migliori formazioni italiane (e non solo) di rhythm&blues si esibiranno nel Rufus Thomas Cafe Stage in concerti gratuiti dalle 11 del mattino a sera. In concomitanza con il festival verrà inaugurato il Porretta Soul Museum con un vasto archivio di materiale che racconta la storia del festival dal 1988 a oggi.

Quest’anno ci sarà uno spazio anche per i bambini con il duo americano Johnette & Scott “Swamp Romp, Louisiana Roots Music For Children”. Infine concerti collaterali dal 19 al 31 Luglio con il progetto “The Valley of Soul” a Vergato, Marzabotto (Monte Sole), alla Rocchetta Mattei, Grizzana Morandi, Lago di Suviana, Lizzano in Belvedere, Sasso Marconi, Castel del Rio (Ponte Alidosi) e Monterenzio (Monte Bibele). Un modo per far conoscere al pubblico internazionale il territorio di Bologna Città Metropolitana. Il Sweet Soul Music Award 2016 verrà consegnato a David Nathan e il Sweet Soul Music Special Recognition a “Latitudine Soul” di Radio 1 Rai per il contributo dato alla diffusione e promozione della musica soul.

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