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Martedì, 27 Giugno 2017 15:46

“Il Rovo” di Cristiano Spinelli, un libro per bambini con un messaggio per gli adulti

Lo scrittore e grafico Cristiano Spinelli Lo scrittore e grafico Cristiano Spinelli

Agliana Un libro sentito, sofferto, meditato, non frutto di un'idea estemporanea, ma nato a seguito dell'incontro personale di un padre con la disabilità del figlio.

"Il Rovo: una storia spinosa” del disegnatore grafico Cristiano Spinelli non è solo un affascinante libro per bambini, dove i disegni tridimensionali, realizzati con la tecnica del pop-up, permettono alle pagine di “prendere vita” e animarsi durante la lettura, ma è soprattutto la testimonianza dello sforzo dell'autore di trasmettere un messaggio di speranza, di positività e di inclusione a chi, come lui, vive situazioni analoghe, e a chi, in famiglia, nella scuola e nella società, fatica ancora ad accettare la presenza del “diverso”.

La passione di Spinelli per l'arte grafica del pop-up si è unita alla volontà di pubblicare un libro che, seppur destinato ai bambini, contenesse un forte richiamo alla propria vicenda familiare e costituisse uno stimolo di riflessione per il mondo degli adulti.

“L'idea di realizzare questo libro – ha raccontato l'autore – è nata tre anni fa, quando ho visto per la prima volta mio figlio nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale, in una culla termica piena di fili, aghi e tubi: lì ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a un rovo, e da questa immagine di un qualcosa di estraneo, pericoloso e inavvicinabile sono derivati il titolo e la struttura del libro. Ho subito immaginato un racconto incentrato sulla figura di questa pianta, che per me ha un valore simbolico: è una metafora che parla di fragilità e diversità, ma anche di generosità e amore, perchè il rovo con le sue spine protegge i piccoli uccelli dai predatori e alle estremità dei suoi rami porge frutti dolcissimi. E ho scelto la tecnica del pop-up anche per mettermi alla prova, per vincere la sfida con un'arte grafica dai molti paletti, che, al di là dell'aspetto illustrativo, esige da chi la realizza una grande abilità, creatività e capacità di progettazione”.

La presentazione del libro, svoltasi presso la Caffetteria del Teatro Moderno, è stata preceduta da un laboratorio pomeridiano di arte pop-up condotto dall'autore che ha coinvolto una ventina di bambini e ha permesso loro, imparando con entusiasmo i rudimenti di questa tecnica manuale, di realizzare un modellino tridimensionale dell'Ospedale del Ceppo di Pistoia.

In serata, di fronte a un nutrito pubblico di adulti, Spinelli ha svolto un'interessante conferenza storica sul tema della disabilità nelle società contemporanee, dallo sviluppo dell'eugenetica a fine Ottocento ai primi esperimenti pseudo-scientifici di selezione e isolamento delle forme di handicap, dai programmi di sterilizzazione forzata dei disabili avviati dal regime nazista all'eliminazione degli stessi come “preparazione” allo sterminio nei campi di concentramento.

Una narrazione, supportata da letture e documenti storici, che l'autore ha voluto compiere per rendere partecipe il pubblico di una nuova visione della disabilità, non più peso, vergogna, costo per lo Stato o sacrificio per la famiglia da dover eliminare, ma come una difficoltà oggettiva da cui possono nascere opportunità di crescita e inclusione.

 

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