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Martedì, 04 Luglio 2017 16:16

A Certaldo torna “Mercantia”, la grande festa del teatro di strada fra memoria e innovazione

La passata edizione di Mercantia (foto di Alice Benvenuti) La passata edizione di Mercantia (foto di Alice Benvenuti)

Certaldo (FI) - Il teatro di strada in Italia, oggi, non sarebbe lo stesso senza Mercantia, che questa estate taglia il traguardo dei trent'anni.

La nuova edizione di Mercantia, Festival Internazionale di teatro di strada, si svolgerà a Certaldo da mercoledì 12 a domenica 16 luglio. Nel solco di una tradizione ormai consolidata, la rassegna vedrà esibirsi ogni giorno, per cinque giorni, oltre sessanta compagnie teatrali provenienti dall'Italia e dall'estero, per oltre quattrocento artisti, nei palcoscenici naturali formati dalle piazze, le corti dei palazzi, i giardini, le torri e i sottosuoli del borgo medievale di Certaldo, paese della Valdelsa noto per aver dato i natali a Giovanni Boccaccio.

Le strade, i vicoli e le piazzette della città vecchia saranno animati anche da oltre quaranta maestri artigiani, come intagliatori, orafi, scalpellini, vetrai e incisori, custodi di preziose tradizioni locali, che realizzeranno i loro manufatti dal vivo e li esporranno all'interno di piccole mostre d'arte.

Memoria e avanguardia, compagnie storiche e ricerca di nuove tendenze, sono i due poli opposti e complementari che caratterizzeranno la trentesima edizione di Mercantia. Tra le compagnie che si esibiranno, dai cantastorie alla danza aerea, dai mimi alle street band, dalle parate di strada al cabaret, dai burattinai ai giocolieri, i visitatori avranno modo di assistere ad alcuni spettacoli di assoluto rilievo.

Si inizia con i franco-catalani “Los Excentricos” con “The melting pot pourri”, rivisitazione dell'arte della clownerie declinata in chiave interculturale: un trio atipico che innesta nel personaggio clown una poesia surrealista e atemporale, un melting pot di cultura e arti circensi, con personaggi improbabili e oggetti musicali che si animano.

Dalla clownerie alla macchineria scenica: la pirotecnica e “terrificante” parata di strada degli olandesi “Close Act” con “Saurus, giant beasts from prehistoric times”, spettacolo itinerante con enormi creature preistoriche che riappaiono tra la folla in cerca di cibo, creando il caos, per poi rivelarsi dinosauri “vegetariani”, capaci di dare “lezioni” di eco-sostenibilità e convivenza agli spettatori.

Dal grande al piccolo, dal rumoroso al lieve: il quartetto di mimi Dekru, da Kiev, noto per la sua eleganza e il sottile senso dell'umorismo, con “Anime leggere”, rielabora di un originale linguaggio del corpo, ispirato alla mimica di Marcel Marceau, i contesti più originali: ambienti marini e sportivi, situazioni amorose e circensi, con animali “immaginati” che compaiono grazie a virtuosismi artistici.
Ancora poesia e grande abilità tecnica per “The Fifth Wheel”, con il loro “Extraordinary voyage”, vero e proprio cabaret musicale di marionette che alterna sketch comici con numeri di estrema complessità, combinando la tradizione artistica classica russa con lo stile europeo. Dalla delicatezza artigianale al vigore fisico, gli Asante Kenya, con il loro “Acrobatic Show”, portano con l’energia di atleti-artisti uno spettacolo di animazione mozzafiato, che dalle danze tribali africane sfocia in piramidi umane, eccezionali salti ed evoluzioni nell’aria e giochi con il fuoco.

Anche sul fronte italiano non mancano le sorprese. Il duo “Le Tarde”, in “Meglio tarde che mai”, vede in scena due anziane concertiste “en travesti”, Ada ed Elsa, che rievocano il loro storico repertorio, con sonorità classiche nelle quali irrompono musiche inedite e contemporanee, esecuzioni impeccabili che fanno da sottofondo ad animazioni di figura e a gag comiche. E poi ancora “Circo Improvviso” con “Pindarico”, spettacolo di trasformismo in uno stile sognante e fantasioso; la comicità nonsense di Arnaldo Mangini, che presenta il suo nuovo show basato su oggetti fantastici, colorati e rumorosi, con i quali coinvolge il pubblico nelle sue gag; l'attore Amerigo Fontani, che torna a vestire i panni dell'attore di strada per reinterpretare il personaggio boccaccesco di “Frate Cipolla” tra la folla.

“Con questa grande festa di metà luglio – ha sottolineato il direttore artistico, Alessandro Gigli – Mercantia celebra se stessa e l'epopea del teatro di strada in Italia. Quando abbiamo iniziato, trenta anni fa, è stato grazie a Mercantia e ai suoi strumenti, come il catalogo ufficiale, che il teatro di strada ha conquistato diritto di cittadinanza nelle rassegne teatrali. In queste tre decadi, Mercantia ha prima seguito l'istinto e dato un palco a chi non lo aveva, facendo conoscere al grande pubblico il teatro di strada così come era, nelle forme derivate dalla tradizione dei cantastorie e dei saltimbanchi, con ingresso libero e compagnie che recitavano “a cappello”; poi è diventato un palco “a invito”, con un biglietto, una vetrina selezionata dei migliori gruppi e generi; infine abbiamo aperto alla ricerca e alla contaminazione dei generi, a quello che abbiamo chiamato “quarto teatro”, un teatro rivolto non alla gente ma alla singola persona, che non ha velleità di essere rivoluzionario ma sa di essere necessario, per chi lo pratica come per chi lo cerca, un teatro vissuto e condiviso dal pubblico, che, a Mercantia, viene letteralmente “immerso” in una quarta dimensione”.

La rassegna cercherà anche quest'anno di confermarsi come importante evento teatrale e culturale del panorama toscano e si presenterà al pubblico come un caleidoscopio di emozioni, con l'intero borgo medievale trasformato in uno spazio teatrale su cui si apriranno innumerevoli palcoscenici.

 

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