Mercoledì, 12 Luglio 2017 15:08

Liolà, la commedia pirandelliana in piazza del Duomo a Pistoia

La presentazione dell'evento La presentazione dell'evento

di Marta Meli

Pistoia – La costante esaltazione e sintonia che si dipana tra il mondo e la natura.

Immerso nel paesaggio novecentesco, un bracciante assai vagabondo e spensierato.

Si tratta di Liolà, l’opera – tra i capolavori del prolifico Pirandello - che sarà messa in scena in accento siciliano dalla Compagnia dei Semplici, domenica 16 luglio alle 21, in piazza del Duomo a Pistoia.

Con la regia di Calogero Armato, tra i personaggi e attori troviamo: Francesco De Pace, Rodolfo Baldi, Sandra Brunelli, Serena Armato, Eleonora Nesi, Anna Grasso, Maria Pia Lottini, Lucia Bellini, Daniela Donnini, Maria Chiara Savelli, Cecilia Bassi, Pietro Corsini, Filippo Mucci, Tommaso Bernardini. I brani corali sono stati scelti dal coro “Armonie” del Santuario di Valdibrana. Per l’atmosfera musicale che accompagnerà lo spettacolo, Claudio Bizzarri. Per il trucco e parrucco il negozio By Barbara, mentre per i costumi Gianna Fedi.

“Con il patrocinio di Commercio Pistoia, abbiamo scelto di omaggiare Pirandello a 150 anni dalla nascita – ha detto Cecilia Bassi, tra le attrici contadine - la bellissima scommessa è stata resa possibile dall’abilità del regista di mettere in scena alcuni attori dilettanti, facendo emergere l’innata teatralità che noi tutti possediamo”.

La Compagnia dei semplici degli “Amici di Pupigliana e della Valle del Brandeglio” è nata nel 1997 per volontà del regista Calogero Armato e Rodolfo Baldi (che nella rispettiva commedia interpreterà zio Simone).

“L’aver scelto dopo tanti anni di teatro un’opera pirandelliana è stata una vera gioia, un po’ incosciente e un po’ sognatrice – ha spiegato Calogero Armato - c’è stata una certa resistenza iniziale nell’intraprendere questa scelta coraggiosa, specie per la difficoltà dell’accento siciliano”. Tre anni di prove, due volte a settimana per riuscire ad armonizzare i personaggi tra di loro, a seguito dell’intenso lavoro individuale per la preparazione del singolo attore.

“La scelta di Liolà è dovuta alla necessità di un’identificazione maggiore – ha spiegato il regista - racconta di un bracciante agricolo che viveva in un contesto sociale misero degli inizi del ‘900, ma in qualche modo richiama gli attuali problemi sociali di conflittualità o disattenzione tra la classe dirigente e la comunità”.

“La Compagnia dei Semplici desidera timidamente riproporre quel monito all’attuale classe dirigente, forse smarrita o persa, non tanto nella materialità dei beni, ma nella vacuità del potere, il cui possesso è l’esaltazione di sé – ha concluso Armato – Liolà e la sua gente sono il seme sano dell’umanità, sempre pronta a rimboccarsi le maniche per l’unico bene fruibile, ossia l’amore per la vita”. Il prezzo del biglietto è di 10 euro. L’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza alle famiglie del territorio con un disagio economico.

 

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