Speciali Reportcult: PISTOIA BLUES | PRESENTE ITALIANO


 
 

Giovedì, 12 Febbraio 2015 00:00

La Berlinale e il ruolo delle Film Commission: intervista a Stefania Ippoliti

Stefania Ippoliti Stefania Ippoliti

dall'inviato Giacomo Martini

Berlino - La Film Commission è un servizio di recente istituzione nel nostro paese che si pone l'obbiettivo di costruire nei diversi territori le migliori condizioni logistiche, professionali, economiche e tecniche per la produzione di film, telefilm, fiction, documentari, videoclip.

In definitiva tutto il materiale e la documentazione cinematografica, audiovisiva e multimediale. La maggioranza delle regioni, di alcune città e delle provincie autonome si sono dotate con differenti risultati di questo strumento di carattere imprenditoriale. Per governare questa realtà in perenne crescita è nata una agenzia pubblica, “ Italian Film Commission “ presente al  mercato della 65a Berlinale e presieduta da  Stefania Ippoliti che abbiamo incontrato nello stand Italia ed alla quale abbiamo chiesto funzione, ruoli ed obbiettivi dell'agenzia.

Prima di tutto quante regioni hanno aderito? “ Sono diciasette e di queste nove sono presenti a Berlino ospitate nel padiglione Italia gestito da Cinecittà, Istituto Luce e MIBAC. Sono: Piemonte, Puglia, Trentino, Alto Adige, Sardegna, Lucania, Roma-Lazio e Valle d'Aosta. ( faccio notare l'assenza dell'Emilia-Romagna che fu la prima ad istituire la film commission; ndr ). Uno dei primi obbiettivi è quello di abbattere le piccole lobby nate all'interno delle istituzioni locali per un riconoscimento nazionale e regionale. La Film Commission deve essere un servizio imprenditoriale territoriale dotato di tutti gli strumenti necessari a partire da quelli normativi che certamente un piccolo territorio non potrà mai garantire. Inoltre dobbiamo uscire dalla logica della Film Commission come intervento di carattere turistico mentre deve essere sopratutto un progetto industriale ed economico e poi potrà garantire un supporto di promozione turistica “.

Uno dei nodi per lo sviluppo di questi servizi è la carenza di leggi adeguate ed il rapporto con il Ministero competente: “ Certamente, viviamo ancora una situazione normativa precaria privi come siamo di strumenti di legge che ci permettano di lavorare coordinati e programmati tra i territori tra loro e tra gli stessi ed il governo. È il nostro primo obiettivo Per allertare questa utile alleanza di carattere economico è stato istituito un gruppo di lavoro su richiesta del Ministero per realizzare una legge nazionale. Una legge che deve contenere alcuni elementi di base a cominciare dalla determinazione di che cosa sono le Film Commission, l'istituzione di sportelli cinema nei comuni in rete con la Film Commission regionale e/o nazionale e dettare i requisiti per accedere al coordinamento stesso  dell'Agenzia”.

E le regioni ? “ Sono ancora troppe le carenze regionali che possono essere risolte solo con un rapporto organico con il Ministero, ma le stesse regioni devono dotarsi di leggi che riconoscano la realtà delle Film Commission; tutto questo presuppone il riordino del comparto ministeriale “.

Sono sempre stato convinto che il referente prioritario per la Film Commission non fosse l'assessorato alla cultura, ma quello all'industria e alle attività produttive. “ Ne sono convinta anch'io, dobbiamo lavorare come stiamo facendo in Toscana con la Fondazione Regionale Toscana dello Spettacolo in una struttura di rete con vari soggetti tra i quali un ruolo importantissimi dovrà essere assolto dall'assessorato all'industria. Tra i nostri obbiettivi c'è l'occupazione giovanile e per questo stiamo realizzando dei centri di accoglienza per le produzioni in collaborazione con il CNR, Pisa, Prato e Firenze dove è già operativo. Tutto questo richiede risorse adeguate. Abbiamo avuto per il 2014 un finanziamento di 2 milioni e novecentomila euro per coprire i costi fissi ed incentivare la produzione ed i festival e per il sostegno alle sale. Sono ancora insufficienti, stiamo lavorando per coinvolgere anche sponsor privati “. Molte sono ancora le questioni che vorrei trattare con Stefania Ippoliti, ma il suo tempo a Berlino è limitato, ed abbiamo deciso di rivederci al più presto a Firenze.

Articoli correlati (da tag)