Sabato, 16 Dicembre 2017 20:42

La Fondazione Caript “svela” i tesori di Palazzo de' Rossi

Un momento della visita guidata al cortile di Palazzo de' Rossi (foto di Giovanni Fedi) Un momento della visita guidata al cortile di Palazzo de' Rossi (foto di Giovanni Fedi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – I tesori d'arte di Palazzo de' Rossi si aprono al pubblico pistoiese.

In occasione del suo venticinquesimo anniversario, la Fondazione Caript ha organizzato un “open day” all'interno della propria sede di Palazzo de' Rossi, in pieno centro cittadino, con un programma di laboratori per bambini, concerti e, soprattutto, ..visite guidate alla scoperta del patrimonio artistico e architettonico del palazzo.

Un'opportunità che molti pistoiesi hanno colto al volo, prenotandosi con largo anticipo, per conoscere i segreti di un edificio ricco di storia e per ammirare le collezioni d'arte custodite negli ambienti del palazzo. La maggior parte dei dipinti e degli affreschi si trovano infatti in spazi solitamente occupati dagli uffici della Fondazione e non risultano visibili al pubblico dei non addetti ai lavori, salvo rare eccezioni.

La visita a Palazzo de' Rossi inizia dal cortile interno, dominato dalla statua dell'avo Grandonio dei Ghisilieri, ritenuto il fondatore della famiglia nonchè illustre capitano pistoiese, che guidò la spedizione navale dei Pisani per la conquista delle Baleari, sconfiggendo il re Musetto II di Maiorca.

Un cortile che in origine ospitava l'orto urbano della famiglia de' Rossi e solo in seguito venne pavimentato e trasformato nell'accesso nobile al palazzo, che al pianterreno ospitava le scuderie. Negli ultimi decenni sono stati qui effettuati degli scavi archeologici che hanno testimoniato la costruzione del cortile su un'area di origine altomedievale, proprio accanto alla chiesa di San Jacopo in Castellare, dove sono state ritrovate testimonianze della prima cerchia muraria dell'età carolingia.

La visita è proseguita al mezzanino con l'affresco contemporaneo di Sol Lewitt, una “doppia volta” a colori dipinta nell'ambiente che introduce alle sale dello studio, oggi occupate dalla presidenza e dagli uffici amministrativi della Fondazione. Sono sale dalla particolare forma ovoidale o ellittica, prive di angoli retti e decorate con affreschi ottocenteschi. Molto interessante è la sala dell'attuale collegio dei revisori, che presenta alla parete destra una collezione di scatti realizzati da Aurelio Amendola per Alberto Burri: sono alcuni tra gli scatti più importanti della produzione fotografica di Amendola, perché testimoniano “in diretta” il lavoro artistico di Burri nell'utilizzo della tecnica della combustione.

Il terzo piano ospita una vasta pinacoteca di dipinti della seconda metà dell'Ottocento, in prevalenza a soggetto naturalistico o con scorci di paesaggio agreste. Spettacolare è la sala della Specola, il punto più elevato di Palazzo de' Rossi, da cui è possibile ammirare un panorama a 360 gradi sui tetti di Pistoia: una visione insolita della città, in grado di spaziare su tutto il centro storico e l'immediata periferia, che ha entusiasmato e incuriosito i visitatori.

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