Lunedì, 19 Febbraio 2018 15:19

Scrivere di misteri per scavare nell’umanità: al via a Pistoia il Festival del Giallo

Un momento della conferenza stampa di presentazione del Festival Un momento della conferenza stampa di presentazione del Festival

di Guendalina Ferri

Pistoia - “Ho letto il tuo giallo che non è un giallo” scriveva nel 1965 Italo Calvino a Leonardo Sciascia, dopo aver terminato la lettura di “A ciascuno il suo”.

Un romanzo che si presenta come giallo, per l’appunto – la lettera minatoria, il delitto, l’indagine – ma che giallo, alla fine, non è.

“L’importante per Sciascia era raccontare l’umanità – ha spiegato Marco Vichi, scrittore, stamani alla presentazione del Festival del Giallo di Pistoia – che è poi quello che si cerca di fare scrivendo un romanzo. Parlare di un delitto può essere un modo per parlare degli uomini”. E ha aggiunto: “L’altro giorno ho incontrato il vicequestore di Ancona. Mi ha detto: sono grato agli scrittori che scrivono di commissari perché ci avvicinano alla gente’”.

E in effetti il filo conduttore del Festival, organizzato dall’associazione Giallo Pistoia e giunto quest’anno alla sua ottava edizione, sarà proprio quello del commissario di Polizia. Tra venerdì 23 e domenica 25 febbraio oltre trenta appuntamenti, tra cui una cena con gli autori, e più di cinquanta ospiti si alterneranno in tre location pistoiesi. Prima tra tutte, la biblioteca San Giorgio.

“Il Festival e la biblioteca sono cresciuti insieme – ha sottolineato Maria Stella Rasetti, direttrice della San Giorgio – l’impegno che ci abbiamo messo e la collaborazione vanno ben oltre i tre giorni della manifestazione. È un’occasione per fare educazione civica: il Festival del Giallo parla tanto di letteratura, ma anche della realtà che ci circonda”.

E lo fa senza dimenticare i più giovani. “Quest’anno abbiamo cercato un rapporto ancora più profondo con le scuole” ha illustrato Giuseppe Previti, direttore artistico della manifestazione: quattro istituti pistoiesi – il liceo classico Forteguerri, il liceo artistico Petrocchi e gli istituti comprensivi Marconi e Martin Luther King – hanno partecipato a un concorso letterario, la cui premiazione avverrà domenica mattina alla San Giorgio. “Si trattava di scrivere un saggio sui personaggi del mondo del giallo. Non solo: sabato mattina il Festival lascerà la biblioteca per entrare nel liceo Forteguerri, dove gli scrittori Luciani, Luceri e Recami parleranno di Simenon e del suo commissario Maigret. E al liceo artistico gli studenti hanno realizzato un percorso interdisciplinare, scrivendo e illustrando racconti originali”.

Presenti alla presentazione dell’evento anche l’assessore Magni, che ha portato i saluti dell’amministrazione, e Paolo Mati, in rappresentanza del vivaio che fornirà delle piante per decorare la biblioteca nel finesettimana.

Si parte venerdì 23, alle ore 10, nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale, per i saluti di rito. Nel pomeriggio il Festival si sposterà alla biblioteca San Giorgio, dove resterà fino a domenica sera. Tra gli ospiti Antonio Fusco, Marco Vichi, Leonardo Gori, Daniele Bigliardo; scrittori, ma anche illustratori, avvocati, criminologi.

La manifestazione ha avuto la “benedizione” di Andrea Camilleri, che ha raggiunto il pubblico pistoiese tramite una video-intervista che sarà proiettata integralmente sabato pomeriggio alle 15.15 alla San Giorgio. “Ben vengano gli eventi di questo tipo – ha detto lo scrittore siciliano. – che sia gialla o meno, sempre di letteratura si tratta. E gli eventi che avvicinano le persone alla letteratura sono sempre positivi”. Si torna sempre lì: il mistero per raccontare gli uomini, l’indagine per raccontare l’umanità.

“Il tuo giallo che non è un giallo”. Non del tutto, perlomeno.

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