Speciali Reportcult: PISTOIA BLUES | PRESENTE ITALIANO


 
 

Martedì, 20 Marzo 2018 16:04

Montale, un viaggio in musica nel mondo di Beatrice Bugelli e Gherardo Nerucci

Montale – Domenica 25 marzo, alle ore 10.30, in una sala del Comune di Montale situata nella Badia di an Salvatore in Agna, è in programma una visita guidata a cura di Edda Magnani per ammirare i dieci manichini vestiti con abiti dell’Ottocento ricavati da alcuni appunti di Gherardo Nerucci, anch’essi esposti.

Lo scrittore si dedicò anche allo studio del folclore che lo portò a scrivere Sessanta novelle popolari montalesi. Nel 1956 Italo Calvino, che ne elogiò lo stile e la lingua per la “straordinaria facilità verbale”, ne adattò ben sedici per le Fiabe italiane.

Una visita interessante per conoscere la moda che appartiene al nostro passato e che ci introdurrà al concerto che il gruppo “iNprEvistO” ci offrirà poche ore dopo, alle 17, nel salone del Castello Villa Smilea, dedicato a un personaggio che appartiene a quel periodo storico e che conosciamo come Beatrice di Pian degli Ontani, la poetessa-pastora nata nel 1803 sui monti dei nostri Appennini pistoiesi.

Beatrice Bugelli, come si chiamava, era dotata di abilità poetiche perché sapeva improvvisare a braccio e si divertiva su temi che le venivano suggeriti di volta in volta. Potremo ascoltare alcune di queste ottave tra i suoni dei musicisti che sono al loro sesto incontro e tutti, come i due che seguiranno, sono a ingresso libero.

“iNprEvistO” è un gruppo di professionisti che hanno preparato un progetto esclusivo per il Castello Villa Smilea, che ha trovato la disponibilità dell’Assessore alla Cultura Alessandro Galardini e che potremo seguire anche il 29 aprile: un’ulteriore “prova aperta” o partecipativa, se preferite. L’altro incontro si terrà il 24 giugno e verrà dedicata allo scultore montalese Jorio Vivarelli.

I concerti che il gruppo “iNprEvistO” propone, appartengono al genere che viene chiamato d’improvvisazione. La musica non segue una scrittura musicale su fogli pentagrammati, ma uno schema programmato che risponde a determinate regole strutturali, permettendo così agli esecutori di compiere improvvise variazioni melodiche o armoniche. L’improvvisazione non appartiene ai tempi moderni, risale alle melodie gregoriane, ai preludi, alle toccate e alle fantasie di Johann Sebastian Bach e già allora venivano organizzate delle gare d’improvvisazione.

Articoli correlati (da tag)