Giovedì, 03 Maggio 2018 15:59

A Buggiano Castello protagonista il Quartetto Indaco

Il Quartetto Indaco Il Quartetto Indaco

Buggiano - Domenica 29 aprile a partire dalle ore 10,30 la stagione "Oltremusica" ospita uno degli incontri del progetto Floema di Fondazione Pistoiese Promusica.

Protagonista sarà il Quartetto Indaco, quartetto d’archi formato da Eleonora Matsuno e Jamiang Santi ai violini, Francesca Turcato alla viola e Cosimo Carovani al violoncello.

Oltremusica è un progetto nato da un’idea del pianista Fabrizio Datteri ed è realizzato dall’Associazione Culturale Buggiano Castello con il sostegno di Fondazione Caript, Comune di Buggiano e il coinvolgimento di numerosi partner territoriali.

Nell’ottica della valorizzazione del borgo di Buggiano Castello che contraddistingue la manifestazione, l’incontro musicale sarà preceduto da una prima parte alla scoperta del territorio, dei suoi sapori e delle sue particolarità. L’appuntamento è alle ore 10.30 presso Villa Sermolli (Via Umberto I, Buggiano Castello), con l’accoglienza del pubblico, la degustazione dei prodotti tipici del territorio e la visita guidata attraverso le piante aromatiche e gli agrumi della villa. A seguire, il percorso proseguirà attraverso Buggiano Castello, con cenni storici e architettonici sul borgo, fino a raggiungere Piazza Pretorio.

Alle ore 11.30, a Palazzo Pretorio, si esibirà il Quartetto Indaco per uno degli incontri del progetto Floema. Il programma prevede l’esecuzione del Quartetto per archi di Nino Rota (per il ciclo “Genio Italiano” che nell’ambito di Floema prevederà l’esecuzione dell’integrale della musica da camera di Rota) e del Quartetto per archi n. 3 op. 67 di Johannes Brahms (parte del ciclo “Caro Johannes”, sempre dedicato all’esecuzione dell’intera produzione cameristica di quest’ultimo compositore). Come tipico di Floema, non sarà un concerto formale ma un incontro musicale in cui gli artisti dialogheranno con il pubblico e risponderanno a domande e curiosità.

Floema è un progetto ideato dal Direttore Musicale dell'Orchestra Leonore Daniele Giorgi, che si articola in una rassegna di incontri musicali promossi dalla Fondazione Pistoiese Promusica. Con il termine “floema”, in botanica, si intende il tessuto che nella pianta conduce la linfa alle regioni di utilizzo che ne hanno bisogno per la propria crescita (radici, semi, frutti). La finalità di Floema è infatti quella di far giungere nutrimento musicale in profondità nel tessuto sociale, raggiungendo nuovi luoghi e persone che abitualmente non frequentano la musica d’arte. Floema è una rete in progressiva espansione che connette i musicisti dell’Orchestra Leonore con le realtà operanti sul territorio attraverso una serie di incontri informali.

Oltremusica si propone di valorizzare il borgo di Buggiano Castello e il territorio circostante attraverso un turismo culturale consapevole, che unisca alla scoperta delle bellezze naturali la musica e i piaceri dell’eno-gastronomia. L’incontro musicale è ad ingresso libero, mentre il costo dell’intero percorso comprensivo delle degustazioni è di 15 euro (10 euro biglietto ridotto, 45 euro biglietto comprensivo anche di trasporto da Montecatini).

Il Quartetto Indaco nasce presso la Scuola di Musica di Fiesole nel 2007 grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni. Successivamente la formazione ha seguito masterclasses con diversi quartetti (Quartetto Artemis, Quartetto Brodsky, Quartetto Prometeo) e corsi di specializzazione tenuti da componenti dei maggiori quartetti del nostro tempo (Milan Skampa-Quartetto Smetana, Hatto Beyerle-Quartetto Alban Berg, Rainer Schmidt-Quartetto Hagen, Krzysztof Chorzelski-Quartetto Belcea).

Attualmente il Quartetto Indaco sta frequentando il Master in Musica da Camera presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss). Ospite di rassegne, festival e istituzioni musicali di prestigio in Italia (tra i quali il concerto tenutosi al Palazzo del Quirinale a Roma e trasmesso in diretta su Rai Radio 3, e festival come “Aosta Classica”, “Festival dei due mondi” di Spoleto, “Festival della creatività” di Firenze e di Prato”) il Quartetto si è anche esibito in paesi europei come Irlanda (Galway, Dublino), Lettonia (Riga e Jurmala), Germania(Podium Festival-Esslingen, Hannover, Bad Pyrmont), Svezia(Stoccolma e Vänersborg), e Olanda (L’Aia e Kerkrade). Dal 2017 prende parte nel Progetto Le Dimore del Quartetto in collaborazione con ADSI e Associazione Piero Farulli.

Finalista al prestigioso Concorso internazionale per quartetto d’archi “Premio Paolo Borciani 2017”, il Quartetto Indaco si è aggiudicato diversi premi nel corso della sua carriera, tra cui i concorsi internazionali “Premio Papini” ed “Enrica Cremonesi”.

Nel 2014 ha ricevuto il premio speciale “Jeunesses Musicales” nell’ambito della X edizione del “Premio Paolo Borciani”. Numerose le collaborazioni con musicisti di fama internazionale, tra cui spiccano i pianisti Bruno Canino e Carlo Balzaretti, Davide Formisano, Paolo Beltramini (primo clarinetto dell’Orchestra della Svizzera Italiana) e non ultimo il violoncellista Valentin Erben, componente storico del Quartetto Alban Berg, con cui nel 2012 ha eseguito il quintetto con due violoncelli di Schubert. Oltre ad affrontare il repertorio classico, il quartetto dedica attenzione anche alla musica contemporanea con lo scopo di dar voce e diffondere nuovi linguaggi musicali: il gruppo infatti è vincitore del “Premio Giuseppe Scotese” come miglior interprete durante la 53esima edizione del ‘Festival Nuova Consonanza’ di Roma; inoltre il Quartetto Indaco è ‘ensemble in residence’ presso l’’International HighScore Festival’ di Pavia dal 2010. La critica ha in diverse occasioni dimostrato un entusiastico apprezzamento per il gruppo. 

Il Ttela Newspaper (Svezia) descrive un’esecuzione del Quartetto con queste parole: “la loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”; Il Giornale di Vicenza descrive il Quartetto come “compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione” e prosegue “Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità”.

 

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