Mercoledì, 26 Settembre 2018 15:44

Pistoia, al via il Performance Art Festival dedicato a Lindsay Kemp

Lindsay Kemp Lindsay Kemp

Pistoia - Torna dal 28 settembre al 3 novembre a Pistoia l'appuntamento con il PAF - Performance Art Festival.

Giunto alla quinta edizione, dal titolo “Delle regole e del caso”, il festival è promosso da Centro Studi Ricerche Espressive, Comune di Pistoia, Associazione Teatrale Pistoiese, GiovaniSì, il Funaro. Una programmazione ricca e articolata, tra mostre, performance e conferenze, che si presenta come un vero e proprio omaggio a Lindsay Kemp, il grande artista, scomparso lo scorso agosto, che ha firmato la direzione artistica del Festival di quest’anno assieme a Claudio Giorgetti.

Una selezione di suoi disegni dipinti si potrà ammirare alla galleria Studio 38 a Pistoia (inaugurazione 28 settembre, ore 18; la mostra sarà visitabile fino al 10 ottobre), mentre al Funaro, debutta Kemp dances Ancora, con la partecipazione di artisti, collaboratori di Kemp da lungo tempo (Daniela Maccari, Ivan Ristallo, James Vanzo e David Haughton), alla loro prima entrata in scena senza il Maestro sabato 29 settembre (ore 21, recita esaurita; altra recita ore 22.30, ingresso libero fino ad esaurimento posti). Sarà poi Luca Scarlini a condurci attraverso l'universo di Kemp con la conferenza performativa, Il maestro delle metamorfosi: un ritratto di Lindsay Kemp (Centro Arti Visive Palazzo Fabroni, 16 ottobre, ore 18).

In programma, sempre a Palazzo Fabroni, la performance di Lucia Mazzoncini e Alessio Chiappelli “Neti, Neti, né questo, né quello” (13 ottobre, dalle 17.00 alle 20,00), la mostra fotografica “Adriana Bonetti fotografa Bruno Munari” (13 ottobre, Palazzo Fabroni) e quella di Eleonora Chiti, “Il corpo” (3 novembre, spazio da definire) e la conferenza di Claudio Giorgetti “Ars moriendi: storia della morte in Occidente” (Palazzo Fabroni, 3 novembre, ore 17). Completa la proposta la perfomance di Luisa Cortesi “Exspectans” (spazio da definire).

“Spero che i tuoi disegni non abbiano bisogno di aiuto per fare il viaggio dalla mia mano al tuo occhio… e dal tuo occhio all’immaginazione che tutto comprende senza parole. Sono cartoline spedite da istanti volanti, elettrocardiogrammi di vitalità, doni”.

Così ripeteva Kemp che, dopo gli studi al Bradford College of Arts, ha sempre affiancato il disegno e la pittura alle altre attività creative, in questo molto simile a Fellini che spesso creava i suoi personaggi sulla carta prima di farli vivere sullo schermo. Fra le numerose mostre, l’artista amava ricordare quella di Barcellona, alla Fundació Joan Miró nel 1980, nata proprio dall’ammirazione di Mirò per l’artista. Alla galleria Studio 38 si potranno ammirare schizzi di primo getto dove si riconoscono i suoi soggetti preferiti: marinai, amanti, saltimbanchi e pierrot.

Con la sua scomparsa, Lindsay Kemp ci lascia il suo pensiero sulla levità del corpo al momento del congedo dal mondo. L'omaggio del Festival PAF5 permetterà al pubblico ancora una volta di penetrare nello 'scrigno' dell'immaginazione di questo straordinario artista che ha segnato in modo indelebile il mondo dell'arte e della cultura grazie alla sua versatilità e alla potenza creativa della sua immaginazione.

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