Domenica, 21 Ottobre 2018 11:17

“Arte in guerra”: il patrimonio pistoiese tra distruzione e recupero

Un momento del convegno di apertura (foto di Andrea Capecchi) Un momento del convegno di apertura (foto di Andrea Capecchi)

di Andrea Capecchi

Pistoia - Una mostra fotografica e un convegno sul patrimonio artistico pistoiese durante e dopo i bombardamenti alleati dell'ultima guerra.

L'esposizione, allestita all'interno dell'ex chiesa di San Giovanni Battista in Corso Gramsci e aperta al pubblico fino al prossimo 18 novembre, racconta gli effetti e le conseguenze che le ondate successive di bombardamenti aerei ebbero sulla città e sul suo patrimonio artistico, e apre uno squarcio interessante e ancora poco conosciuto sul lungo e prezioso lavoro di recupero, restauro e risistemazione delle opere d'arte colpite o danneggiate dalle bombe.

Il 24 ottobre 1943 Pistoia venne gravemente colpita dal primo bombardamento alleato sulla città, al quale faranno seguito altre quattro distinte incursioni aeree nel giro di poco meno di un anno. Gli ordigni, oltre a colpire obiettivi ritenuti strategici, seminarono morte e distruzione tra le popolazione civile e non risparmiarono il centro storico e i monumenti della città, con numerose opere d'arte che in quelle tragiche notti andarono irrimediabilmente perdute.

Nel primo bombardamento la chiesa e il convento di San Domenico subirono ingenti danni alla struttura, dove al tempo vivevano circa sessanta religiosi: per questo motivo sono giunte notizie precise su quei tragici giorni, la cui memoria è stata fissata nelle cronache conventuali e tramandata nei ricordi dei giovani frati studenti. Locali storici come la biblioteca, l'antico refettorio e buona parte del chiostro andarono distrutti e con essi migliaia di volumi e molte pitture poste nei secoli a decoro della struttura. I pochi frati rimasti a salvaguardia del convento riuscirono a mettersi in salvo rifugiandosi alla base del campanile, unica parte risparmiata dalle bombe, e nell'immediato dopoguerra diedero avvio a una tempestiva ricostruzione, che tuttavia impiegò più di due decenni per essere portata a termine.

Anche la chiesa di Sn Giovanni Fuorcivitas, gioiello del romanico pistoiese, fu duramente colpita dalle bombe alleate durante l'incursione del gennaio 1944, che causarono gravi danni alla sacrestia, al campanile, alla canonica e ai locali annessi. La copertura a capriate lignee della navata fu scoperchiata, le vetrate policrome andarono perse mentre gli affreschi trecenteschi alle pareti rimasero esposti alle intemperie per due inversi. Per fortuna tesori d'arte conservati nella chiesa come il gruppo robbiano della “Visitazione” e il prezioso pulpito di Guglielmo da Pisa vennero messi in salvo e uscirono indenni dai bombardamenti.

Sorte analoga toccò, infine, all'ex chiesa di San Giovanni Battista, che pagò la sua vicinanza a obiettivi sensibili come la caserma regia, la stazione ferroviaria e le officine San Giorgio. I due chiostri della struttura registrarono pesanti danni, ma la perdita maggiore fu la quasi completa distruzione della chiesa, che venne poi ricostruita seguendo in maniera fedele il modello rinascimentale, pur utilizzando tecniche costruttive moderne e lasciando l'interno grezzo, senza decorazione parietale, come è visibile ancora oggi.

La mostra è stata introdotta e preceduta da un convegno volto a illustrare sia gli aspetti generali e il contesto storico dei bombardamenti alleati su Pistoia, sia a esaminare più in dettaglio i casi particolari delle distruzioni e dei danneggiamenti apportati ai già citati edifici religiosi cittadini. Sono stati inoltre presentati i risultati degli studi più recenti di storia locale e contemporanea svolti sull'argomento.

Alla tavola rotonda hanno partecipato Matteo Grasso (Istituto Storico della Resistenza di Pistoia) con “I bombardamenti alleati di Pistoia: conseguenze sulla città e sul patrimonio artistico”, Alberto Coco (Biblioteca dei Domenicani) con “Il bombardamento del convento di San Domenico: dall'attesa alle macerie” e Andrea Bartolini (dottore in Architettura) con “La protezione del patrimonio artistico pistoiese: le chiese di San Giovanni Fuorcivitas e di San Giovanni Battista a confronto”.

Oltre a un programma di visite guidate alla mostra, riservate agli studenti delle scuole pistoiesi, l'iniziativa prevede anche tre itinerari guidati alla scoperta di cosa è rimasto visibile ancora oggi di quel drammatico periodo negli edifici colpiti: sabato 27 ottobre al convento di San Domenico, sabato 10 novembre alla chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, sabato 17 novembre all'ex chiesa di San Giovanni Battista.

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