Mercoledì, 24 Ottobre 2018 17:34

Torna "L'anno che verrà": autori, editori e lettori si incontrano alla San Giorgio

Un momento della presentazione del festival Un momento della presentazione del festival

di Guendalina Ferri

Pistoia – Uno dei primi pensieri che Valerio Valentini ha scritto, subito dopo aver vinto il premio Campiello Opera Prima, è stato rivolto alla biblioteca San Giorgio.

È qui, infatti, che lo scrittore ha presentato per la prima volta “Gli ottanta di Camporammaglia”, all'interno della prima edizione del festival "L'anno che verrà: i libri che leggeremo".

Prenderà il via domani la seconda edizione del festival che mira a presentare in anteprima i romanzi dell’anno prossimo, a mettere in contatto autori, lettori ed editori, a far conoscere alla città il mondo dell’editoria.

“È un festival che nasce dal basso – sottolinea il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi – e che cerca di soddisfare l’esigenza che le persone hanno di conoscere. Se la cultura si chiude in se stessa, se rimane limitata ai soli addetti ai lavori, non ha più senso”.

E infatti, spiegano la direttrice della biblioteca San Giorgio Maria Stella Rasetti e il curatore dell’evento Martino Baldi, i due ospiti principali sono stati scelti anche secondo quest’ottica. D’altronde quello di Michela Murgia è un nome conosciuto, che saprà attirare anche chi non è esperto di editoria. E Piero Angela ha dedicato gran parte della sua vita a far sì che certi difficili argomenti non restassero appannaggio di pochi.

“Purtroppo Angela si è ammalato e non riuscirà a essere qui venerdì sera, come programmato, a ritirare il premio ‘Pistoia città di cultura’. Verrà più avanti” spiega Baldi.

Un altro degli obiettivi del festival è quello della “bibliodiversità”. “Vogliamo estendere la diversità di contenuti – prosegue Baldi. – Ecco perché cerchiamo di dare voce a editori e libri diversi, per pubblici diversi, parlando sia di libri in formato cartaceo che digitale, ma anche di audiolibri”.

“Per la San Giorgio è un po’ un ritorno alle origini – aggiunge la direttrice Rasetti – perché questo è un festival che permette di parlare veramente di lettura, sia singola che condivisa”.

E un po’ anche di scrittura: anche quest’anno torna lo “speed date letterario”. Alcuni autori sono stati selezionati tramite un bando e avranno modo di parlare con agenti letterari e editori: incontri di 4 minuti, a rotazione, per presentare loro il proprio romanzo. E magari convincerli che vale la pena di essere pubblicato.

Oltre all’incontro con Michela Murgia, molti sono i momenti da giovedì 25 a domenica 28 ottobre che permetteranno a piccole e grandi case editrici di presentare i libri in uscita nel 2019. Di spiegare come nasce un romanzo e cosa succede dopo. Di parlare coi lettori per riflettere – insieme – su dove stia andando la narrativa italiana, e su come farà per arrivarci.

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