Giovedì, 01 Novembre 2018 11:50

Performance Art Festival, chiusura con quattro eventi a Palazzo Fabroni

Pistoia - Giunge a conclusione, sabato 3 novembre a Palazzo Fabroni di Pistoia, con un pomeriggio ricco di eventi dalle ore 16 alle 19, la quinta edizione del Performance Art Festival.

Inaugurazione, alle ore 16, nelle sale del piano terra, della mostra fotografica di Eleonora Chiti, “Corpo Cosmico” (visitabile fino al 18 novembre), proposta nell'ambito della mostra di Gerardo Paoletti, La carne, la morte e il diavolo.

Un tema, quello del corpo, che ha affascinato anche in passato l'artista, come esperienza dell'ascolto e del sentire e che si fa ora 'cosmico', materia fluida. “La natura si è fatta avanti nella scoperta fotografica – spiega Chiti – che sia una foglia o un volto, quello che si vede nelle fotografie narra piccole cose che si sono mostrate ai miei occhi. Forme ormai dissolte e divenute altro. Sono tesori che la luce e il buio mi hanno svelato. Sono un invito alla contemplazione”.

Sempre alle ore 16 è in programma “La morte del cigno”, video-performance di Sara Bargiacchi, che vede protagonista la danzatrice Daniela Maccari (The Lindsay Kemp Company), sound-design Sara Bargiacchi e Alessio Chiappelli: un adattamento video-performativo che predispone il pubblico ad una percezione in soggettiva attraverso gli occhi dello stesso Lindsay Kemp, che ha coreografato con Marco Berriel per Daniela Maccari La morte del cigno di Camille Saint-Saëns. Con quest’opera Sara Bargiacchi si libera dalle griglie del verosimile proiettandoci in un racconto dove la narrazione si apre a nuove visioni.

Esposta a Palazzo Fabroni fino al 18 novembre anche la mostra fotografica di Claudia Gori, “CONversus” (a cura di Erica Romano). Realizzato con il contributo della Pro Loco di Baggio e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il progetto sarà presentato, in maniera definitiva, a Baggio a dicembre con una mostra completa attorno alla figura di Neri di Bicci (Firenze, 1418/20 – 1492).

“CONversus” è un viaggio in una storia dimenticata, da secoli rimasta nascosta dietro un ricordo lontano, rimasto sbiadito dal tempo. La storia è quella della Sacra Conversazione attribuita a Neri di Bicci, oggi nella chiesa di San Michele in Baggio, un piccolo paesino appeso sulle colline pistoiesi; nella parrocchiale, che ha subito non poche trasformazioni architettoniche e decorative, è rimasta inamovibile la pala d’altare di Neri di Bicci, gioiello inestimabile, che rappresenta un convivio luminoso fra drappi e setose broccature.

Un incontro ravvicinato che ha invitato la fotografa Claudia Gori ad entrare nelle maglie strette del tempo, a mediare col suo linguaggio una lettura contemporanea dell’opera, ricucendone la storia e restituendo al passato tutta la sua attualità e potenza evocativa. Emerge una lettura particolareggiata e originalissima, in cui la fotografa sottolinea la dimensione che eccede dall’intera composizione, accrescendo il pathos dell’intimità. Come Neri di Bicci, anche Claudia Gori non trascura alcun dettaglio, mettendo in luce le tessiture cromatiche, i materiali e le crepe del film pittorico, suggerendo l’immagine di un rovescio della superficie che si spinge fino a sfiorare le emozioni e forse l’anima dei personaggi, che sembra trasudare dalle morbide sete.

Un percorso affascinante tra antropologia e storia, sociologia e arte è quello che proposto, alle ore 17 (primo piano Palazzo Fabroni) dalla conferenza/conversazione “Ars moriendi: l’arte del saper morire”, a cura di Claudio Giorgetti. La morte ci circonda ma non ne vogliamo più parlare. Cosa ci spaventa dell’evento finale e come affrontiamo oggi l’ultimo atto della vita? Dall’antichità al medioevo, dal rinascimento al secolo dei lumi fino ad oggi scopriremo come il valore della morte e l’elaborazione del lutto è cambiato tanto da privarci della necessaria “cerimonia degli addii”.

Tutte le iniziative sono a ingresso libero e gratuito.

 

 

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