Giovedì, 17 Gennaio 2019 18:06

Il Museo Marini e sant'Antonio Abate: un viaggio tra arte, storia e iconografia

Il ciclo di affreschi gotici nell'ex chiesa del Tau Il ciclo di affreschi gotici nell'ex chiesa del Tau

di Andrea Capecchi

Pistoia – Al Museo Marini un affascinante viaggio fra storia, arte e iconografia alla scoperta di Sant'Antonio Abate.

Sabato 19 gennaio a partire dalle ore 17 tre studiosi, Laura Fenelli, Alessandra Foscati e Ugo Feraci, indagheranno la figura di questo santo così antico e popolare, conducendo gli ascoltatori in un percorso di approfondimento storico, iconografico e simbolico.

Abate ed eremita di origine egiziana, vissuto tra III e IV secolo, Antonio è considerato uno dei fondatori del monachesimo cristiano, in particolare per quanto riguarda la prime comunità eremitiche, e fu inoltre un personaggio di assoluto rilievo nel quadro del dibattito dottrinario e dell'organizzazione ecclesiastica della Chiesa antica. Quella di Antonio è una delle figure di santi che ha goduto di ampia diffusione e di costante popolarità attraverso i secoli, come testimoniato sia dal ricco repertorio iconografico che lo accompagna (per esempio il bastone, il serpente, il maiale, il fuoco, la croce a tau) sia dalle numerose attribuzioni che gli sono state assegnate dalla religiosità popolare.

Sant'Antonio non è solo il “fondatore” dell'esperienza eremitica e del ritiro spirituale nel deserto, ma è anche il santo che ha combattuto con Satana e ne respinto le tentazioni demoniache; è il santo che protagge gli animali domestici, e in particolare I maiali, da insidie e malattie contagiose; è infine il santo capace di guarire dal “fuoco di Sant'Antonio”, forma di herpes virale derivante da intossicazione da funghi.

Nel Medioevo, poi, con la fondazione dell'ordine monastico e militare dei canonici regolari di Sant'Antonio, il santo diventa estremamente popolare e viene sempre più associato al viaggio dei pellegrini verso la Terrasanta.

Anche a Pistoia il culto di Sant'Antonio affonda le sue radici nel Trecento, con la fondazione del convento e dell'annessa chiesa, detta del Tau, ad opera di Giovanni Guidotti, che la affidò ai canonici regolari di Sant'Antonio. Nonostante le successive vicissitudini, con la soppressione dell'ordine antoniano e la vendita dell'ex chiesa ormai sconsacrata, rimangono preziose e significative tracce del legame tra il santo e la città di Pistoia grazie all'interessante – e discretamente conservato – ciclo gotico di affreschi dedicati ad Antonio Abate sulle pareti e sulla volta della chiesa.

L'iniziativa rientra nell’ottica della valorizzazione della sede del Museo Marino Marini, ex convento dedicato a Sant’Antonio Abate o del Tau, contenitore d’eccezione delle opere dell’artista e casa storica della Fondazione.
L’evento è inoltre organizzato in collaborazione con il Polo Museale della Toscana, che in occasione di questa giornata di studi manterrà aperta la Chiesa del Tau anche in orario pomeridiano, permettendo ai visitatori la visione del ciclo di affreschi dedicati al santo.

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