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Mercoledì, 06 Febbraio 2019 15:22

A Paola Zannoner il Premio Ceppo per l'infanzia e l'adolescenza

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La scrittrice Paola Zannoner La scrittrice Paola Zannoner

Pistoia - Nell’ambito del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, Paola Zannoner è la vincitrice del Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Sarà la protagonista dal 7 al 12 febbraio dei laboratori organizzati dal Premio tra Pistoia, Firenze e Campi Bisenzio, a conclusione della Festa della Toscana 2018, grazie alla compartecipazione col Consiglio regionale della Toscana. La scrittrice, bestseller in Italia e all’estero, è stata la vincitrice del Premio Strega Ragazzi europeo 2017 ed è pubblicata da DeA Planeta.

A Firenze, il 7 febbraio, presso il Consiglio Regionale della Toscana (Salone delle Feste, Palazzo Bastogi, Via Cavour 18), Paola Zannoner presenta la Ceppo Ragazzi Lecture 2019 insieme al libro sulla prevenzione dei terremoti, “C’è qualcuno nel buio” (pubblicato dall’editrice fiorentina Librì). All’incontro partecipano gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado di Firenze.


Crescita, volontà, curiosità, famiglia e dolore sono le cinque parole chiave intorno a cui si snoda la Ceppo Ragazzi Lecture 2019, a cura del poeta-educatore Paolo Fabrizio Iacuzzi (presidente e direttore artistico del Premio) e Ilaria Tagliaferri (giurata del Ceppo e coordinatrice del Ceppo Ragazzi), dal titolo “La grande architettura che è scrivere”, che Paola Zannoner ha scritto appositamente. La lectio sarà letta anche alla Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna il 3 aprile (ore 14.00-15.00), in collaborazione con DeA Planeta e la rivista LiBeR, che pubblicherà il testo sul numero di aprile.

Dichiarazione di Paolo Fabrizio Iacuzzi, presidente e direttore del Premio Ceppo: “Per la prima volta il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’adolescenza va a un autore toscano. E questo non poteva non essere che Paola Zannoner, per la sua capacità di costruire, di libro in libro, una grande architettura narrativa dove gli elementi si corrispondono e la tensione fra fiction e non fiction è calata in una istanza civile ed etica insieme. Questa istanza nasce dalla precisa scelta di “raccontare la contemporaneità nelle sue piccole cose e dunque nei piccoli protagonisti, come nelle trasformazioni sociali, nei rapporti mutati tra genitori e figli, tra coniugi, tra sessi, perché raccontare storie di e per ragazzi significa allargare lo sguardo oltre l’orizzonte limitato degli adulti e includere non solo i più giovani, ma anche i più vecchi”.

Così afferma nella Ceppo Ragazzi Lecture 2019, scritta rispondendo alla sollecitazione delle parole chiave proposte dal Premio. Paola Zannoner ha riscosso un così grande apprezzamento da parte degli insegnanti, che i ragazzi saranno oltre 1000, tanto che siamo stati costretti a raddoppiare il numero degli incontri”.

Al Premio per l’Infanzia e l’Adolescenza è collegato il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi, che coinvolge gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e consiste nello scrivere recensioni scritte e multimediali sui libri di Paola Zannoner o da lei consigliati. I ragazzi vinceranno premi in buoni libro da spendere alla Libreria Giunti al Punto di Pistoia. L’iniziativa si avvale della collaborazione anche del Comune di Pistoia e della Biblioteca San Giorgio. Il Premio Ceppo per l'Infanzia e l'Adolescenza e il Premio Laboratorio Ceppo Ragazzi hanno il rispettivo sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di Chianti Banca.

Come si legge nella motivazione al premio, scritta da Ilaria Tagliaferri: “Paola Zannoner vince il Premio Ceppo per l’Infanzia e l’Adolescenza perché le sue storie narrate colgono con lucida attenzione i dettagli, i toni e le sfumature del vissuto dei ragazzi, la loro fragilità e la voglia di mettersi in gioco, di trovare un posto nel mondo, di aiutare ma anche di essere aiutati in quel viaggio complesso e avvincente che è la crescita. In particolare il passaggio dall’età dell’adolescenza all’età adulta viene raccontato dalla scrittrice senza falsi moralismi né pretese pedagogiche, con una forte aderenza al reale ma anche con la precisa volontà di non tralasciare alcun aspetto del percorso formativo, a partire dall’introspezione psicologica, sempre molto curata nei suoi libri, fino ad arrivare al linguaggio parlato dai ragazzi, ai loro codici espressivi, al loro modo di stare al mondo e di credere nelle cose che amano, errori compresi”.

 

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