Venerdì, 08 Marzo 2019 15:38

Al Lucca Film Festival una mostra tributo a Stanley Kubrick

Una celebre scena di "Shining", capolavoro di Kubrick Una celebre scena di "Shining", capolavoro di Kubrick

Lucca - Lucca Film Festival Europa Cinema 2019 omaggia Stanley Kubrick, uno dei registi più iconici e controversi del Novecento.

Il festival presenta, all’interno degli eventi espositivi di questa nuova edizione, nel Palazzo Ducale di Lucca, una mostra tributo ad uno dei più grandi registi della storia. “Kubrick: fra cinema e pittura”, a cura del critico Riccardo Ferrucci, propone, dal 6 al 24 aprile, dipinti inediti dell’artista lombardo Andrea Gnocchi.

Stanley Kubrick è considerato tutt’oggi uno dei più importanti registi di sempre, specie per la sua espressività lontana dai canoni e dalle convenzioni. Nelle pellicole il regista prende ispirazioni dalla storia dell’arte di ogni secolo e la passione per la fotografia lo porta a studiare l’inquadratura fino al punto da assillare gli attori. Ne viene fuori una cura ossessiva per i particolari dell’immagine, per la prospettiva e l’illuminazione, per la posizione degli attori e degli oggetti di scena, per la simmetria, tanto che ogni suo film è studiabile in ogni fotogramma come “album di inquadrature”.

“Come lui si è ispirato all’arte io mi sono ispirato al cinema, e da qui nasce la mia idea di analizzare queste inquadrature e di trasformarle da un semplice frame ad un’opera d’arte. Ho iniziato ad analizzare il senso estetico di Kubrick decontestualizzando le immagini dai film, anche se ben ancorate ad un realismo oggettivo. Le sue pellicole sono il risultato di un lavoro di integrazione fra diversi canali comunicativi: la mostra si sviluppa quindi sulla realizzazione di tele che analizzano tutta la sua migliore produzione cinematografica, andando ad estrapolare e immortalare quelle immagini che caratterizzano i suoi film e che subito rendono riconoscibile il regista.”

Vista l’influenza che Kubrick ha avuto su tutta l’arte comunicativa moderna, nella realizzazione delle tele ci sarà spazio anche per un omaggio al regista con un ritratto che ne incoronerà la grandezza.

La mostra sarà accompagnata da una pubblicazione edita per Bandecchi&Vivaldi con testi critici di Riccardo Ferrucci, Alessandro Romanini e Roberto Milani.

Andrea Gnocchi, terza generazione di una famiglia di pittori, nasce nel 1975 a Gallarate (VA), inizia la sua formazione artistica nello studio del padre, intraprendendo poi la carriera scolastica frequentando il Liceo Artis- tico per poi proseguire diplomandosi all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Finita l’Accademia, dopo varie esperienze nei campi della decora- zione e nella pubblicità si rende conto che la pittura è la sua vera strada ed inizia una ricerca sui materiali e sulle tecniche pittoriche, avvicinandosi all’arte contemporanea senza dimenticare lo studio dei grandi Maestri.

Nel suo percorso affronta diverse tematiche riuscendo ad arrivare ad uno stile pittorico unico che lo contraddistingue. Dal 2001 diventa artista professionista, inizia a collaborare inizialmente con diversi mercanti d’arte che divulgano il suo lavoro tramite i canali delle fiere, passando poi ad essere rappresentato dalle gallerie d’arte, sia nazionali che internazionali, che lo espongono in mostre collettive e personali. “Casa D’Arte San Lo-renzo” è la sua principale galleria italiana di riferimento e da 10 anni ne cura la crescita artistica.

 

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