Lunedì, 25 Marzo 2019 16:46

Stefano Raimondi e Giulia Martini vincono il Premio Ceppo Poesia

Giulia Martini e Stefano Raimondi (al centro) durante la cerimonia di premiazione Giulia Martini e Stefano Raimondi (al centro) durante la cerimonia di premiazione

Pistoia – Stefano Raimondi e Giulia Martini sono i vincitori rispettivamente del Premio Ceppo Poesia e del Premio Ceppo Poesia under-35.

La vittoria della sessantatreeesima edizione del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia è assegnata a Stefano Raimondi con “Il cane di Giacometti”, alla prima votazione dalla Giuria dei 23 Giovani Lettori, con 10 voti su 23. Gli altri due finalisti, Giancarlo Pontiggia con “Il moto delle cose” e Giusi Quarenghi con “Basuràda”, hanno ricevuto rispettivamente 7 voti e 6 voti.

Il Premio Ceppo Poesia under 35 è invece andato alla giovanissima Giulia Martini con “Coppie minime” con 12 voti, che ha avuto la meglio su Marco Corsi con “Pronomi personali” e Giovanna Cristina Vivinetto con “Dolore minimo”.

A Francesco Guccini, per la sua intera carriera di poeta-cantautore, è andato il Premio Ceppo Speciale del Presidente, che gli è stato consegnato nel pomeriggio, alle ore 17.00, durante l’incontro di presentazione del suo ultimo libro, Canzoni, edito da Bompiani. Iacuzzi, grazie alla Collezione Giuliano Gori – Fattoria di Celle, ha premiato Guccini con un’opera grafica originale, di grande valore, tratta da una serie realizzata appositamente da Robert Morris per la Collezione Gori (dove è custodita l’opera di arte ambientale Labirinto del 1982): è stata consegnata dalla nipote Caterina Gori, non potendo Giuliano Gori essere presente alla cerimonia, perché impegnato proprio nella preparazione di un evento-omaggio al grande asrtista scomparso nel mese di novembre 2018.

L’edizione numero sessantatrè del Premio Ceppo Pistoia è soprattutto quella che ha visto nascere la Ceppo Biennale Poesia, ideata e curata da Paolo Fabrizio Iacuzzi: tre giorni di letture, dialoghi e premiazioni con l’intento di mettere in evidenza le migliori voci della poesia italiana e internazionale degli ultimi due anni sotto il segno della Giornata Mondiale Unesco della Poesia. “L’idea – ha spiegato Iacuzzi, presidente e direttore artistico del Premio Ceppo – è quella di dare risalto alla produzione poetica attuale, con una selezione di pochi e rappresentativi nomi su cui e con cui intavolare un confronto sul presente letterario e sociale, dando spazio non solo alle voci ormai affermate del panorama poetico italiano ma anche alle nuove espressioni che dimostrano quanto viva sia la produzione lirica. A queste si affianca sempre un grande nome internazionale, che quest’anno è quello di Kathleen Jamie, non senza dimenticare la nostra Maura Del Serra”.

La poetessa Kathleen Jamie ha tenuto la Ceppo Piero Bigongiari Lecture – Thinking Poetry 2019 dal titolo “I quattro fili della vita e dell’arte”, pubblicata anche come introduzione al suo nuovo libro di poesie, Falco e ombra. Autoantologia (“Hawk and Shadow. Self-Anthology”), traduzione e cura di Giorgia Sensi (Interno Poesia, 2019) finanziata col contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e di Chianti Banca ed è stata protagonista dei tre appuntamenti della Ceppo Biennale Poesia, venerdì 22 a Firenze, sabato 23 a Montecatini Terme e domenica 24 alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia, con i poeti finalisti al Premio Ceppo e altri grandi nomi della poesia e della cultura come: Milo De Angelis, Alberto Bertoni, Paolo Fabrizio Iacuzzi.

Alla cerimonia di premiazione del 63° Premio Ceppo, tenutasi per la prima volta nell’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, alla presenza delle autorità e dei rappresentanti degli enti che sostengono il premio, si è giunti dopo quattro mesi di eventi culturali ed educativi che hanno visto protagonisti grandi autori italiani e internazionali: Philippe Forest, Maura Del Serra e Paola Zannoner, che hanno presentato le loro opere al Premio Ceppo tra dicembre e febbraio, nel contesto della Festa della Toscana, edizione incentrata sul tema di imparare a leggere la realtà dal dolore della perdita all’educazione all’accoglienza, nel segno della prima opera di misericordia, dare da mangiare agli affamati, rappresentata nel fregio dell’antico Spedale del Ceppo, DNA del Premio. Forest ha presentato la Ceppo Regione Toscana Lecture intitolata “Fiction Non Fiction”, Del Serra la Ceppo Poesia Arte Natura Lecture con “Un giardino di simboli: l’arazzo Millefiori di Pistoia” e Paola Zannoner la Ceppo Ragazzi Lecture con “La grande architettura che è scrivere”. Giorni intensi di letture, interviste, incontri con i lettori e gli studenti delle scuole toscane, tra Pistoia, Montecatini Terme e Firenze, che sono stati parte attiva anche nella cerimonia di premiazione.

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