Mercoledì, 17 Aprile 2019 16:46

Arte, mostre, cultura: nasce la Fondazione Pistoia Musei

I promotori di Fondazione Pistoia Musei e i curatori delle mostre durante la conferenza stampa di presentazione (foto di Giovanni Fedi) I promotori di Fondazione Pistoia Musei e i curatori delle mostre durante la conferenza stampa di presentazione (foto di Giovanni Fedi)

di Andrea Capecchi

Pistoia – Un nuovo sistema museale per promuovere l'arte e la cultura pistoiese a livello internazionale.

A quattro mesi dall'annuncio della sua nascita, la Fondazione Pistoia Musei inaugura le proprie attività aprendo le porte di tre delle quattro sedi che costituiscono il nuovo polo museale cittadino, affidato alla direzione generale di Luca Iozzelli e alla direzione scientifica di Philip Rylands.

Palazzo Buonarroti apre al pubblico con la mostra “Italia Moderna 1945-1975: dalla Ricostruzione alla Contestazione”, a cura di Marco Meneguzzo; Palazzo de' Rossi presenta “Pistoia Novecento 1900-1945”, un rinnovato percorso espositivo dedicato all'arte del novecento pistoiese, a cura di Annamaria Iacuzzi e Philip Rylands; l'Antico Palazzo dei Vescovi offre un racconto visivo della città, dal percorso archeologico all'Arazzo Millefiori, dalla collezione del poeta Piero Biogongiari dedicata al Seicento fiorentino alle tempere murali di Giovanni Boldini. L'inaugurazione di San Salvatore, quarto edificio del sistema museale, è invece prevista per il prossimo mese di settembre.

Le due mostre “Italia Moderna” e “Pistoia Novecento” inaugurano domani, giovedì 18 aprile, e resteranno aperte al pubblico, ad ingresso gratuito, rispettivamente fino al prossimo 25 agosto e al 19 aprile 2020.

Quattro diverse sedi situate nel cuore del centro storico di Pistoia danno vita a oggi a un nuovo sistema museale promosso da Fondazione Caript, fortemente voluto per raccontare la città dalle sue origini fino alle vicende artistiche del Novecento, con un programma espositivo di ampio respiro e un'attenzione particolare all'arte moderna e contemporanea. Obiettivo dell'ambizioso progetto non è solo la riorganizzazione e la risistemazione di quattro luoghi di storia, arte e cultura – Palazzo Buontalenti, Palazzo de' Rossi, Palazzo dei Vescovi e l'ex chiesa di San Salvatore – che si rinnovano e si aprono alla cittadinanza ospitando percorsi museali ed esposizioni d'arte a carattere temporaneo o permanente. La Fondazione Pistoia Musei intende offrire alla città, ai suoi abitanti e ai visitatori un programma di iniziative culturali e artistiche articolato e attrattivo, per fare in modo che Pistoia si affermi sempre di più come meta prediletta dal turismo culturale e possa valorizzare e promuovere adeguatamente il suo patrimonio.

Come hanno sottolineato i promotori, il progetto è stato concepito in una dimensione non più provinciale, ma di tipo internazionale, sia nelle modalità di gestione della Fondazione, sia nel rinnovato approccio verso il patrimonio artistico e gli spazi espositivi, data la volontà di valorizzare le eccellenze artistiche di Pistoia presso un pubblico sempre più internazionale, con un occhio di riguardo al turismo estero.

La volontà di costituire un sistema museale si è andata consolidando attorno all'acquisizione dell'Antico Palazzo dei Vescovi, operazione che la Fondazione Caript ha finalizzato con Intesa San Paolo e che prevede la gestione in comodato delle collezioni d'arte del gruppo, nell'ambito di un progetto culturale che contempla, tra i principali obiettivi, la valorizzazione e la condivisione con il pubblico del patrimonio artistico di proprietà della banca. Da qui l'idea di potenziare l'offerta culturale del museo e di dare vita a una “rete” più ampia, capace di comprendere e includere altri spazi culturali, finora inaccessibili o poco sfruttati, ottimizzandone la gestione e potenziandone la visibilità.

L'Antico Palazzo dei Vescovi è un prezioso contenitore in cui si collocano diversi nuclei distinti, e che comprende un percorso archeologico attrezzato, il museo della Cattedrale di San Zeno, il meraviglioso Arazzo Millefiori, la collezione d'arte di Bigongiari e le pitture murali di Boldini.

A pochi passi, la sede espositiva dell'ex chiesa di San Salvatore si presenta come un piccolo e prezioso museo che racconta il cuore antico di Pistoia attraverso una varietà di linguaggi, interazione digitale, e nuove scoperte tra cui, la più straordinaria, quella di un affresco incompleto, il “Compianto sul Cristo morto”, databile alla fine del Duecento e attribuito alla cerchia di Lippo di Beniveni. Palazzo de' Rossi, edificio settecentesco sede della Fondazione Caript, e già contenitore di una raccolta di disegni e dipinti, in particolare dopo l'acquisizione della collezione Zanzotto, diventa adesso uno dei vertici del nuovo sistema museale, connotandosi come centro dedicato all'arte del Novecento pistoiese, con un rinnovato percorso espositivo arricchito delle opere in comodato dalla collezione Intesa Sanpaolo. Infine il prospiciente Palazzo Buontalenti, già sede in passato di esposizioni temporanee promosse dalla Fondazione Caript, con la nascita di Fondazione Pistoia Musei diventa sede di mostre di ampio respiro, con una particolare attenzione all'arte moderna e contemporanea e alle opere dei grandi maestri italiani del secolo scorso.

“L'idea di dare vita a Pistoia a un sistema museale cittadino risale a pochi mesi fa – ha spiegato Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caript e direttore generale di Fondazione Pistoia Musei, durante la conferenza stampa di presentazione – ma l'iniziativa prende spunto anche all'anno che la nostra città ha trascorso come Capitale italiana della Cultura, un riconoscimento che ha contribuito a dare a Pistoia una rinnovata visibilità e una dimensione internazionale che non devono essere trascurate. È importante non disperdere l'esperienza di Pistoia Capitale e per questo dobbiamo continuare a puntare sulla cultura, sulle mostre e sull'arte per promuovere e valorizzare il patrimonio cittadino, come hanno saputo fare altre città provinciali, che hanno costruito negli anni un'immagine fortemente attrattiva attraverso le iniziative culturali. Ribadiamo in questa sede, inoltre, la necessità di fare rete e di coinvolgere altri soggetti culturali, come, per esempio, il Museo Marini, all'interno di un unico sistema museale capace di migliorare la gestione del patrimonio culturale e di lavorare in sinergia e con la medesima unità di intenti per valorizzare la nostra città”.

“Fin dal primo momento sono rimasto colpito dalla varietà e dalla ricchezza culturale di Pistoia – ha sottolineato Philip Rylands, direttore emerito della Collezione Guggenheim di Venezia e direttore scientifico di Fondazione Pistoia Musei – perchè è veramente raro trovare in una città di provincia come la vostra un patrimonio storico, artistico e culturale di tale entità, e capace di dispiegarsi fra arte rinascimentale, barocca, moderna e contemporanea, e di districarsi agilmente tra pittura, scultura e fotografia. Per questo ho accettato con estremo piacere l'incarico di organizzare e curare, insieme ad Annamaria Iacuzzi, una mostra dedicata all'arte pistoiese del primo Novecento e ai grandi maestri che vi hanno operato, per riscoprire il fascino di una tradizione che può e deve superare i confini provinciali. L'auspicio è rendere la Fondazione Pistoia Musei una destinazione di eccellenza per donazioni di opere e archivi, un luogo privilegiato per la conoscenza dell'arte pistoiese e, soprattutto, un polo culturale d'attrazione per mettere in relazione Pistoia con la realtà internazionale”.

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